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Udine, percorso condiviso con le associazioni per eliminare le barriere architettoniche

Manzan: “Abbiamo individuato numerosi percorsi del centro cittadino presso i quali verranno effettuati interventi precisi e puntuali”

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UDINE – Disabilità sensoriali, percettive e cognitive. Difficoltà motorie. Ma anche passeggini, carrozzine o stampelle. Eliminare le barriere architettoniche significa dare risposta a molte persone, con esigenze diverse che necessitano di accorgimenti specifici e misure ad hoc. Di questo si è parlato in sala Ajace nel corso del secondo incontro di partecipazione sul “Peba”, ovvero il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche – che il Comune di Udine adotterà nei prossimi mesi, alla presenza dell’amministrazione comunale, dell’Università di Udine e dei rappresentanti di Aias Udine, Anmic Udine, Anfamiv, Comunità Piergiorgio Onlus, Fondazione Progetto Autismo, Criba e altre associazioni.

L’assessore comunale competente Giulia Manzan spiega: “E’ il secondo incontro finalizzato a individuare le tappe di un percorso partecipativo per attuare un piano efficace e rispondente alle reali necessità delle persone. Il Peba nasce per superare le barriere architettoniche, ovvero tutti gli ostacoli a una fruizione comoda e accessibile per tutti degli spazi aperti e degli edifici pubblici. Abbiamo individuato numerosi percorsi del centro cittadino presso i quali verranno effettuati interventi precisi e puntuali. Ringrazio tutti gli stakeholders che partecipano con impegno e attenzione agli incontri e dai quali riceviamo input molto chiari”.

Ancora Manzan: “A margine dell’incontro, sono state definite le zone della città che saranno oggetto, nei prossimi giorni, di un rilievo partecipato delle criticità presenti. Prenderanno parte all’appuntamento le varie associazioni che tutelano i diritti delle persone con disabilità”.

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