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Cronaca & Attualità

L’8 marzo dell’Anpi: un fiore dedicato a tutte le donne “resistenti”

Saranno ricordate anche le donne che vivono in zone di guerra, dall’Ucraina al Tigray, dalla Palestina all’Afghanistan

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UDINE – Martedì 8 marzo, per la “Giornata internazionale della Donna”, il coordinamento donne dell’Anpi di Udine ricorderà le partigiane, che nel nostro Paese hanno lottato durante la Resistenza per difendere i valori di pace, giustizia, libertà e uguaglianza. Nell’occasione, saranno ricordate anche le donne che vivono in zone di guerra, dall’Ucraina al Tigray, dalla Palestina all’Afghanistan, e che continuano a soffrire in modo sproporzionato le conseguenze dei conflitti armati.

Nel capoluogo friulano, a partire dalle 11, Antonella Lestani, presidente dell’Anpi “Città di Udine” e alcune rappresentanti del Coordinamento deporranno un omaggio floreale al monumento della Donna Partigiana di piazzale Cavedalis.
Si sposteranno, poi, in cimitero per portare fiori e mimose sulle tombe delle partigiane, tra cui si trovano Fidalma Garosi Lizzero “Gianna”, Rosa Cantoni “Giulia” e Niva Maria De Ponti. Un ramo di mimosa sarà deposto anche sulla pietra d’inciampo che ricorda Cecilia Deganutti.

“Nella Resistenza le donne sono state protagoniste per una nuova cultura di pace. Oggi noi donne rivendichiamo la pace, chiediamo che venga utilizzata ogni pratica di risoluzione dei conflitti, ogni mediazione che salvi vite e territori. Perchè sappiamo che le armi sono il problema e il nazionalismo non è la soluzione, perché in ogni conflitto armato ci siamo riconosciute sorelle al di là di ogni confine o trincea, dentro la violenza della distruzione di case e corpi”, rimarca Lestani. 

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