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L’APU presenta Pampani, nuovo responsabile del settore giovanile

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Pampani (a dx) con Graberi e Maiorana

UDINE – Archiviata da meno di un mese la finale promozione persa, per certi versi in modo traumatico, con la Tezenis Verona, è già tempo di presentazioni in casa APU Old Wild West. Ad essere introdotto alla stampa non è stato uno dei nuovi arrivi in maglia bianconera – i friulani Mian e Cusin o il playmaker americano Sherrill – ma il nuovo responsabile del settore giovanile udinese Antonio Pampani.

Pampani, bolognese, è reduce da una lunga esperienza con le giovanili dell’Olimpia Milano, dove pure ricopriva l’incarico di responsabile del settore giovanile. Sul suo arrivo e sulle sue esperienze maturate in un contesto di altissimo livello si poggiano molte delle speranze di riposizionare Udine come punto di riferimento territoriale per la pallacanestro giovanile regionale. Il vicepresidente dell’APU Graberi, il componente del CDA e responsabile del progetto “Young stars” Maiorana e il direttore tecnico dell’area sportiva Martelossi hanno presentato il nuovo innesto con parole di apprezzamento e di fiducia.

“Sono molto orgoglioso dell’arrivo di Antonio. Stiamo puntando a tornare ad essere un punto di riferimento per la pallacanestro giovanile del nostro territorio e per questo abbiamo deciso di dare un taglio professionale anche al nostro settore giovanile. Con il suo arrivo, avremo una persona competente che lavorerà a 360 gradi in questo ambito”, ha dichiarato Graberi in avvio di presentazione.

“Pampani è venuto qui da noi perché vorremmo essere società di vertice non solamente come prima squadra, ma anche come settore giovanile. In questi due anni abbiamo comunque lavorato, partendo dal basso ed andando a parlare con oltre trenta associazioni sportive del territorio, da Tarvisio a Lignano e da Monfalcone a Sacile”, ha aggiunto Maiorana.

Pampani, ringraziando per le belle parole, così si è presentato: “Venendo da quella che è probabilmente la società cestistica italiana più organizzata, cercavo un progetto veramente serio e con l’APU c’è stato da subito un buon feeling anche perché Udine, per organizzazione e competenze, di A2 ha ben poco. Il mio primo obiettivo è quello di organizzare lo staff tecnico, dove trovo già una base importante, poi ci sarà il lavoro di reclutamento dei giocatori. Uno dei nostri principali compiti è quello di portare degli atleti provenienti dal vivaio a giocare in prima squadra e so che Boniciolli sarebbe ben lieto di lanciare nuovi giovani. Il gap tra settore giovanile e prima squadra c’è e non sempre facile da colmare, sarebbe positivo che ci fossero delle società “satellite” in cui fare crescere i giocatori”.