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Cronaca

Trasporto pubblico locale, l’allarme dei sindacati: “Situazione insostenibile”

“Bisogna inoltre migliorare le condizioni di lavoro affrontando e risolvendo prioritariamente le problematiche relative alla sicurezza”

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FVG – “Alla giunta regionale del Friuli Venezia Giulia non sembrano interessare le problematiche che riguardano il trasporto pubblico locale regionale emerse con sempre maggiore forza negli ultimi mesi e puntualmente rappresentate dalle organizzazioni sindacali”. A dirlo sono le segreterie regionali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, e nello specifico Valentino Lorelli, Antonio Pittelli, Patrizia Zambon, Pier Paolo Saccavini, che aggiungono: “Qualche giorno fa si è tenuto un presidio unitario organizzato dalla Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa sotto la sede della presidenza della Regione a Trieste: una manifestazione molto partecipata e molto consapevole dei gravi problemi che attanagliano questo settore strategico dal punto di vista sociale, economico e ambientale. Le difficoltà evidenziate dalle organizzazioni sindacali  sono molto gravi, si tratta in primo luogo di carenze di organici di autisti che ormai quotidianamente costringono le aziende a sopprimere molte corse determinando disagi gravi ai cittadini, in primo luogo a chi, spesso, non ha altri mezzi per spostarsi, anziani, studenti, lavoratori. Spesso gli autisti – rimarcano – subiscono proteste da parte dei cittadini per quelli che vengono percepiti come ritardi degli autobus: in realtà mancano le corse, che sono quindi più diradate”.

Per i sindacati Fvg “è urgente creare le condizioni perché i giovani si orientino a questo lavoro e perché chi già lo fa non lo abbandoni: per riuscirci servono innanzitutto miglioramenti sul piano retributivo, attraverso una contrattazione di 2° livello che dia risposte in primo luogo ai livelli di assunzione. Bisogna inoltre migliorare le condizioni di lavoro affrontando e risolvendo prioritariamente le problematiche relative alla sicurezza: l’intensificarsi degli episodi di aggressione fisica e verbale al personale, infatti, non è più tollerabile. Non sono più tollerabili neppure i ritmi di lavoro molto pesanti, con forte ricorso allo straordinario, al taglio delle ferie, al prolungamento dei turni. Nonostante le richieste d’incontro, nonostante la mobilitazione dei lavoratori, i disagi ai cittadini, la giunta nega il confronto – chiudono – mentre sarebbe necessario il contributo di tutte le parti per cercare di risolvere i problemi. In mancanza di un confronto serio e di risposte concrete, valuteremo le ulteriori mobilitazioni a tutela dei lavoratori e dei cittadini”.