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Cronaca

A Udine sorgerà la Casa della cultura friulana e della montagna

Grazie a fondi europei e regionali sarà recuperata Villa Toppani di viale Trieste

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UDINE – “La città di Udine e l’intero Friuli vedranno finalmente realizzato il progetto della Casa della Cultura Friulana e della montagna”. Lo ha annunciato il sindaco Pietro Fontanini nella conferenza stampa organizzata nella mattinata di oggi nel Salone del Popolo di Palazzo D’Aronco assieme all’assessore regionale alle finanze Barbara Zilli e agli assessori comunali alla cultura Fabrizio Cigolot e ai progetti europei Giulia Manzan per illustrare il merito dei progetti che il Comune di Udine ha presentato nell’ambito dello stanziamento di quattro milioni previsto a valere sulla linea contributiva del Por Fesr riservata alle “aree urbane” per ognuno dei capoluoghi di provincia della Regione.
“La realizzazione di questo nuovo polo museale – ha spiegato Fontanini – con il quale intendiamo promuovere e valorizzare, nel cuore della Capitale storica e culturale del Friuli, la nostra identità attraverso l’allestimento di un’esposizione multimediale capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni, sarà possibile grazie ai quattro milioni del Por Fesr 2021-2027, due dei quali saranno destinati proprio a Villa Toppani. Gli altri due milioni del finanziamento europeo serviranno invece alla digitalizzazione di contenuti, alla valorizzazione delle esposizioni e al potenziamento delle imprese culturali creative. Credo che grazie a questi progetti saremo in grado non solo di far conoscere a livello nazionale e internazionale le particolarità e le unicità della storia e della cultura friulana ma anche di dare un contributo concreto affinché la nostra memoria sia raccolta dai più giovani e diventi a tutti gli effetti la base sulla quale costruire il nostro presente e il nostro futuro”.

“Il Por Fesr – ha continuato l’assessore Zilli – è uno strumento di finanziamento strategico per gli investimenti territoriali. Regione Fvg ha scelto di dedicare particolare attenzione all’Agenda urbana per l’importanza che le aree coinvolte rivestono rispetto alle esigenze dell’area vasta di cui fanno parte. La scelta di impegnare 16 milioni di euro di risorse Pr Fesr 21-27 per le quattro autorità urbane è appunto dettata dalla loro strategicità all’interno del tessuto regionale, dove hanno da sempre un ruolo chiave. Tutte le progettualità dei quattro ex capoluoghi di provincia rispondono ai criteri della Programmazione e sono di grande impatto. In particolare, il Comune di Udine ha voluto puntare sul potenziamento dell’offerta culturale dei musei cittadini attraverso la digitalizzazione dei contenuti e gli allestimenti tecnologici, e sulla diffusione e valorizzazione della cultura friulana nel recupero di Villa Toppani. Un plauso va all’Amministrazione comunale che ha voluto progettare la casa dei friulani in un ambiente che diventerà luogo di divulgazione della stessa con particolare attenzione a far comprendere ai giovani, attraverso la conoscenza in chiave moderna della propria storia, quanto questa sia importante per il futuro della nostra Regione”. A entrare nel merito degli interventi di digitalizzazione è stato l’assessore del Comune Cigolot. “Il nostro obiettivo – ha spiegato – è rendere sempre più accessibile il vastissimo materiale custodito nel nostro sistema museale e bibliotecario attraverso il potenziamento dei siti, la creazione di tour in 3D e di videogiochi educativi per le scuole, la completa digitalizzazione delle collezioni presenti in Casa Cavazzini, nei musei Etnografico, di Storia naturale e del Castello e l’utilizzo di audioguide e di sistemi per la realtà aumentata, oltre che il patrimonio documentale e bibliografico della Biblioteca Civica. Promuoveremo inoltre le cosiddette imprese culturali creative attraverso bandi con cui finanzieremo progetti, iniziative e occasioni di confronti tesi alla valorizzazione del nostri territorio e della nostra cultura. Anche da parte mia e dell’Assessorato alla cultura un grazie alla Regione per l’attenzione dimostrata nei confronti della promozione della cultura friulana”.

“La strategia delineata per il periodo 2021-2027 – ha concluso  Manzan – intende proseguire in continuità rispetto alle linee di azione del periodo precedente, in particolare con le tre macro categorie su cui si vuole investire, la digitalizzazione di musei e altri poli attrattivi presenti nel territorio, la valorizzazione e diffusione della lingua friulana e incentivi per eventi e performance artistiche organizzati dalle imprese creative culturali. Dal punto di vista della ricchezza e dell’occupazione la cultura e la creatività a Udine genera il 5,1 % della ricchezza e il 5,9 % dell’occupazione. Alla luce di questi dati, si ritiene di cogliere una importante opportunità prevedendo il potenziamento e coinvolgimento delle imprese creative culturali locali nella realizzazione di iniziative culturali attrattive sia per i cittadini che per i turisti di passaggio o di prossimità. La volontà è quella di proiettare il patrimonio culturale di Udine verso una dimensione sempre più digitale e muovere passi importanti verso nuove frontiere del turismo e della promozione della città nell’eccezione più ampia. Come Assessore ai progetti europei ricordo quanto sia alta la soglia dell’attenzione a livello comunitario rispetto alla promozione dello sviluppo sostenibile legato anche alla digitalizzazione”.

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