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Cronaca

Chiesetta di Baldasseria, per il Pd i parcheggi non vanno realizzati

Incontro pubblico nell’area antistante la chiesetta Santa Maria degli Angeli alla presenza di Giacomello e Santoro

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UDINE – «La chiesetta di Baldasseria, intitolata a Santa Maria degli Angeli, eretta nel 1831, è l’ultima chiesa di campagna presente nel territorio comunale e pur non avendo particolari pregi artistici, ha un assoluto valore simbolico e aggregativo per i residenti della zona. La previsione di nuovi parcheggi è assolutamente inutile in quella zona e va considerata la nostra proposta di ripristinare l’area verde, utile e funzionale con un’eventuale area di sosta per i migliaia di cicloturisti che ogni anno attraversano la ciclabile Fvg 1 Alpe Adria, il percorso più importante in regione». Lo affermano la consigliera regionale Mariagrazia Santoro e il consigliere comunale Carlo Giacomello (Pd) a margine dell’incontro pubblico che si è tenuto nell’area antistante la chiesetta Santa Maria degli Angeli in via Baldasseria Media. Durante l’incontro, al quale hanno partecipato oltre a diversi cittadini anche l’ex rettore Alberto Felice De Toni e il consigliere comunale Federico Pirone, i due esponenti dem hanno illustrato un progetto alternativo a quello presentato dall’amministrazione comunale.

«L’intenzione dell’amministrazione – chiariscono Santoro e Giacomello – è apprezzabile ma tuttavia riteniamo importante rispettare la vocazione originaria dell’area. Per questo – ribadiscono – chiediamo che nel progetto del Comune vengano eliminati i sei parcheggi previsti e la cui realizzazione comprende anche l’uso di materiali che non fanno altro che “appesantire” l’intervento. Quello che ne esce è un’area rispettosa della semplicità storica del luogo. L’intervento proposto avvicinerebbe così la chiesetta alle tante presenti in diversi Comuni sparsi un po’ in tutto il Friuli. Luoghi di culto semplici ma nello stesso tempo curati, privi di auto e dediti alla sosta lenta. Inoltre – aggiungono – altra attenzione è quella posta ai cicloturisti con la previsione di una lunga panchina di sosta e una fontana per il ristoro». Giacomello annuncia quindi un’intervento formale in Consiglio (attraverso un’interrogazione) per chiedere all’amministrazione di presentare una modifica in corso d’opera che tenga conto delle osservazioni emerse. «Non si tratta di fare un progetto bello o brutto – concludono Santoro e Giacomello – ma di rispettare lo spirito del luogo, quello che i latini chiamavano Genius loci».

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