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Dehors nei centri storici, il governo concede una proroga. Fedriga soddisfatto

“Ora sarà possibile affrontare con più serenità i prossimi mesi nel corso dei quali verrà studiata la risoluzione definitiva del problema”

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FVG – “Grazie all’intervento del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano per avere risolto una situazione ereditata dal suo dicastero e la cui soluzione gioverà a esercenti e commercianti del Friuli Venezia Giulia: il ministero accoglie le richieste del settore in un momento economico e congiunturale ancora molto delicato.” Lo afferma il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga a proposito dell’occupazione ampliata degli spazi pubblici da parte degli esercizi commerciali.
Grazie al parere favorevole del ministero a un emendamento presentato nell’iter di approvazione della legge di bilancio e una nota inviata alle Soprindendenze volta a ribadire la validità degli accordi del 2014 che regolano secondo forme condivise l’occupazione degli spazi pubblici verranno prorogate fino al 30 giugno 2023 tutte le deroghe in corso. In questo modo viene data risposta alle esigenze degli esercenti, che con la facoltà di estendere i dehors erano riusciti ad avere sollievo dopo le restrizioni del periodo acuto della pandemia.

Con decreto ministeriale sottoscritto a fine 2021 l’allora ministro Dario Franceschini aveva deciso di riportare dal gennaio prossimo la competenza delle autorizzazioni riguardanti i centri storici nell’ambito delle Soprintendenze ai beni culturali. Misura valida per bar e ristoranti ma pure per eventi e arredi urbani collocati dai sindaci.
“Ora la proroga permette di affrontare con più serenità i prossimi mesi nel corso dei quali verrà studiata la risoluzione definitiva del problema. Con grande sensibilità – ha concluso Fedriga – il ministro si è prontamente attivato”.

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