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Gorizia

Elezioni Regionali, ecco le liste con i candidati del Pd Fvg

Il segretario Liva: “Rinfrancato da qualità individuali e di rappresentanza”

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FVG – A Palmanova l’assemblea regionale del Partito democratico del Friuli Venezia Giulia ha approvato all’unanimità le liste dei candidati nelle cinque circoscrizioni elettorali della regione. Nella circoscrizione di Trieste si presentano i candidati: Roberto Cosolini, Isabella D’Eliso, Sergio Persoglia, Laura Famulari Francesco Russo, Sabrina Morena, Rosanna Pucci, Valentina Repini, Cinzia Scheriani. In Alto Friuli: Martina Andenna, Massimo Mentil, Gabriele Moser. A Gorizia: Laura Fasiolo, Davide Furlan, Lucia Giurissa, Diego Moretti, Fabio Vizintin. A Pordenone: Andrea Carli, Chiara Da Giau, Nicola Conficoni, Adriana Del Tedesco, Francesco Del Bianco, Valentina Francescon,  Antonio Di Capua, Martina Lo Cicero, Daniele Rosset, Monica Padovan, Giuseppe Toldo, Eleonora Angela Venier. A Udine: Andrea Castiglione, Manuela Celotti, Paolo Coppola, Maria Rosa Girardello, Francesco Martines, Nadaja Hakiraj, Vicenzo Martines, Ornella Perusin, Roberto Pascolat, Mariagrazia Santoro, Massimiliano Pozzo, Gilda Spollero, Alberto Soramel, Francesco Paolo Tomada, Tiziano Venturini.

“Sentendo la presentazione dei candidati – ha detto il segretario regionale del Pd Renzo Liva – sono rinfrancato per le qualità individuali e la rappresentanza di territori e categorie. Con queste liste affronteremo la competizione con maggiore determinazione”. “Ora ci siamo sul serio. Si va in massa nei territori, si parla con tutti e si spiega che votare Pd significa fare un investimento per una regione migliore, per uscire dal mondo delle chiacchiere e dei soldi buttati. Con Massimo Moretuzzo i nostri candidati hanno il compito di smontare la mitologia del Fedriga santificato dalle tv nazionali ma che del Friuli Venezia Giulia non si è mai occupato. Aveva una maggioranza bulgara, aveva una giunta composta di assessori debolissimi o dannosi, gli è arrivata senza merito una barca di soldi che non ha prodotto niente di duraturo. La prova è nelle parole del suo peggior assessore, quel Riccardi che ha sempre coperto e che ora cerca nomine magari nazionali. Uno che rivendica di aver aumentato 5 volte negli ultimi 5 anni gli investimenti regionali in sanità e i risultati sono questi, è una fortuna che se ne vada. Ora tocca a noi, ai nostri candidati, ai nostri militanti, soprattutto ai nostri elettori: il voto di ognuno conta moltissimo”.