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Cronaca

Adunata degli alpini, 500 mila presenze sui quattro giorni e 85 mila alla sfilata

Un dispositivo di sicurezza complesso che, organizzato in diversi mesi di lavoro, ha visto in campo, nel corso di tutta la manifestazione, 1.600 unità delle forze dell’ordine oltre alla polizia locale

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UDINE – Grande soddisfazione e gratitudine per l’ottima riuscita dell’Adunata nazionale degli alpini svoltasi a Udine dall’11 al 14 maggio scorso e per l’eccellente lavoro di squadra tra tutti gli operatori della provincia è stata espressa dal prefetto di Udine, Massimo Marchesiello, nel corso della odierna conferenza stampa, all’esito di un apposito debriefing. Oltre 500.000 i partecipanti che hanno raggiunto il capoluogo friulano la scorsa settimana e 85.000 gli alpini che, in un clima di festa, hanno sfilato nella giornata di domenica, alla presenza della presidente del Consiglio dei ministri, del presidente del Senato e dei ministri della Difesa e dei Rapporti con il Parlamento.
Un dispositivo di sicurezza complesso che, organizzato in diversi mesi di lavoro, ha visto in campo, nel corso di tutta la manifestazione, 1.600 unità delle forze dell’ordine oltre alla polizia locale, 5.647 giornate-uomo dei volontari (di cui 1.174 della Protezione civile alpini, 3.331 alpini della Sezione Fvg e 1.142 della Protezione civile regionale) e 250 operatori dei Vigili del Fuoco.
Altri 613 volontari hanno operato nella Cittadella degli Alpini, realizzata presso il parco Moretti, di cui 425 erano i volontari delle squadre alpinisti, droni, salvamento fluviale idrogeologico, Sub, Ttl, movimento terra, antincendio boschivo, cinofili, informatica, logistica, e 188 i volontari addetti al relativo ospedale da campo.

Limitate le criticità sanitarie legate all’evento, che hanno contato 227 interventi della Sores (di cui solo 63 con codice di gravità giallo e rosso) e 101 accessi agli ospedali provinciali (di cui 11 ricoveri). Un risultato possibile grazie alle 11.853 ore servizio-uomo degli operatori, medici e infermieri della Cri (regionale e comitati locali) presenti nelle ambulanze e a piedi e ai diversi posti medici avanzati dislocali in città.
Ottima è stata anche la risposta del sistema dei trasporti su rotaia e su gomma che, nonostante il massiccio afflusso di persone da e verso la città, grazie a un ingente potenziamento delle corse aggiuntive ha servito complessivamente oltre 198.000 passeggeri (70.000 le utenze di Trenitalia, 20.000 quelle di Fuc e 108.310 quelle di Arriva Udine, urbane ed extraurbane). La viabilità autostradale ha registrato il suo picco nella giornata della sfilata, con un incremento dei transiti totali dell’84,6% al km 9 Sud dell’A23 e del 123,4% in entrata a Udine Sud. Nessuna criticità sui servizi essenziali: la tempestiva organizzazione e la professionalità degli operatori di telefonia ed erogatori di energia elettrica (reperibili H24), delle farmacie (con turni potenziati e approvvigionamenti preventivi), dei servizi bancari (sempre operativi) e dei servizi di gestione integrata dei rifiuti (con 300 tonnellate raccolte in sole 4 notti), ha garantito la continuità e la qualità dei servizi essenziali.

Al Centro di Coordinamento operativo dal 12 al 14 maggio presso la Prefettura hanno partecipato i referenti dei 25 enti interessati alla gestione dell’evento, ognuno in collegamento con la propria sala operativa per il costante monitoraggio della manifestazione.
Un caloroso ringraziamento alla disponibilità e alla collaborazione che tutti i soggetti partecipanti hanno dimostrato è stato rivolto, anche a nome dell’Ana Nazionale, da Dante Soravito de Franceschi, presidente della sezione di Udine. «E’ grazie a questo valore aggiunto – ha scritto – che oggi noi possiamo provare la gratificante sensazione di avere realizzato qualcosa di importante e di irripetibile che resterà nella nostra mente, nel nostro cuore e in quello della nostra Città per sempre e ci auguriamo rimanga nei vostri cuori».

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