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Economia & Lavoro

Confidi Friuli approva il bilancio 2022 con affidamenti per 75 milioni

Vida: «Con il supporto della Regione, confermiamo il ruolo di sostegno delle Pmi»

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UDINE – Affidamenti deliberati per 75 milioni, garantiti per oltre 38 milioni, uno stock di garanzie in essere per quasi 100 milioni, attività finanziarie oltre la soglia dei 150 milioni per l’ammissione all’albo dei Confidi vigilati da Banca d’Italia. Sono i numeri del bilancio al 31 dicembre 2022 di Confidi Friuli, approvato dall’assemblea generale della società e presentato nella Sala Valduga della Cciaa Pn-Ud, presenti l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, il presidente di Confcommercio Udine Giovanni Da Pozzo, il presidente di Confapi Fvg Massimo Paniccia e la vicepresidente di Confindustria Udine Anna Mareschi Danieli. «È stato un anno di uscita dalla crisi Covid – dichiara il presidente di Confidi Friuli Cristian Vida –, che ci ha visti sempre nel ruolo di sostegno alle Pmi del territorio friulano». Con il confermato valore aggiunto di far parte del ristretto gruppo dei Confidi maggiori, i Vigilati da Banca d’Italia. «Non sono più di 32, tre in meno rispetto al 2019, mentre nello stesso periodo i Confidi minori sono calati da 276 a 168, a conferma delle difficoltà del sistema in questa congiuntura. Il 2022, in particolare, è stato Annus horribilis dei mercati finanziari con rendimenti marcatamente negativi su componente azionaria e obbligazionaria». 

Evidenziando i 23,1 milioni di patrimonio netto, il dato del rapporto tra il credito deteriorato e le garanzie in essere, attorno al 18%, e l’incremento dei soci (da 7.344 a 7.427, +83), Vida, in un contesto in cui continua la disintermediazione dei Confidi ad opera della garanzia pubblica, sottolinea come sia sempre più necessario aggiungere alla mission tradizionale del sostegno alle Pmi «un servizio più ampio e variegato; tra l’altro, come stiamo già facendo, supportando le aziende nel reperimento di fonti finanziarie, tramite piattaforme digitali e canali fintech, senza dimenticare l’iniziativa delle fideiussioni, di cui molte aziende hanno sempre più bisogno». Quanto al risultato di esercizio, un passivo di 914mila euro, «si tratta di un dato su cui hanno influito la componente finanziaria valutata al mercato e la rettifica di valore sulle attività materiali non più strumentali». Ricordato che la gestione caratteristica chiude a oltre 2,2 milioni, Vida parla di «consolidata collaborazione» nel rapporto con la Regione e aggiunge: «Anche l’anno scorso, comprendendo come il supporto ai Confidi sia un’azione di sostegno alle Pmi, pilastro dell’economia regionale, la Regione, attraverso l’assessore Bini, che ringraziamo, ha stanziato risorse straordinarie». 

Positivi i commenti delle associazioni di categoria che partecipano a Confidi Friuli. Secondo il presidente di Confcommercio Udine Da Pozzo, lo strumento Confidi «è una risposta determinante alle esigenze di imprese che in questa fase devono fare i conti con una nuova restrizione del credito e di crescita di tassi, come emerso in una recente indagine di Format Research». Considerazione che è anche del presidente di Confapi Fvg Paniccia, che sottolinea inoltre «l’aumento delle adesioni e delle richieste di garanzia e di servizi collaterali di assistenza al credito da parte delle Pmi di tutti i rami di attività. Confapi Fvg – aggiunge – sostiene l’espansione dell’operatività di Confidi Friuli e anche per questo considera ancor più fondamentale la stretta collaborazione che li caratterizza nell’interesse degli associati». Passata la crisi pandemica e gli strumenti di garanzia statali, sono le parole della vicepresidente di Confindustria Udine Mareschi Danieli, «i Confidi rimangono, con il loro sostegno per l’accesso al credito delle aziende, soprattutto di più piccole dimensioni, a maggior ragione in una fase di tassi crescenti. Sostegno che si esplica anche nella consulenza per scegliere le migliori fonti di finanziamento. Confindustria Udine ha destinato fondi propri per l’abbattimento delle spese di istruttoria delle associate che richiedono una garanzia Confidi: credo che un aiuto non possa essere più concreto di così».

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