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Gorizia

Assestamento, Capozzi (M5S): «Sui temi reali mancano ancora risposte»

«Dopo lo smantellamento del reddito di cittadinanza non si è voluto finanziare misure di integrazioni al reddito, peraltro previste anche dalla legge regionale»

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FVG – “Non abbiamo presentato emendamenti ideologici o strumentali, ma abbiamo cercato di porre l’attenzione su temi reali e a cui purtroppo si continua a non voler dare una risposta”.  Lo afferma in una nota la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Rosaria Capozzi, a margine del suo primo Assestamento di bilancio.
“Nonostante sia stata presentata una manovra ricca da oltre un miliardo – commenta la pentastellata -, non continuiamo a vedere svolte decisive per la Regione e i nostri cittadini. Dopo lo smantellamento del reddito di cittadinanza non si è voluto finanziare misure di integrazioni al reddito, peraltro previste anche dalla legge regionale. Non si è voluto neppure prevedere un salario minimo negli appalti pubblici. Con i nostri suggerimenti, lavoratori come quelli dei musei civici di Trieste non avrebbero lottato mesi per avere uno stipendio quasi adeguato, passato da 5,40 euro a 7,93 euro lordi l’ora”.

“Anche sull’acciaieria – prosegue la Capozzi – rimaniamo insoddisfatti, perché nonostante si tolgano i riferimenti espliciti, implicitamente si lasciano aperte tutte le possibilità ai privati di insediarsi in laguna. Si continua, così, a ignorare le preoccupazioni dei 24.173 cittadini che hanno depositato una petizione popolare in Consiglio per salvaguardare il delicato ambiente della bassa friulana”.
“In tutta questa desolazione, siamo riusciti a strappare qualche impegno solo con gli ordini del giorno accolti dalla Giunta. Su questi – conclude l’esponente del M5S – manterremo la nostra attenzione affinchè le promesse non rimangano solo sulla carta”.

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