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La nuova sfida di Progettoautismo Fvg: un cohousing per il “dopo di noi”

Riccardi: “Una soluzione innovativa, che sappiamo essere già realtà in Paesi europei più evoluti”

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TAVAGNACCO – “È una nuova sfida ambiziosa, che pone l’attenzione sul tema del ‘dopo di noi’, quella che ha scelto di lanciare Fondazione Progettoautismo Fvg, focalizzandosi sul modello del cohousing: una soluzione innovativa, che sappiamo essere già realtà in Paesi europei più evoluti”. Sono le parole dell’assessore alla Disabilità del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, che è intervenuto a Tavagnacco, nella sede della Fondazione di ProgettoautismoFvg, alla presentazione del romanzo “Fame d’aria” del poeta e narratore Daniele Mencarelli, e all’illustrazione di un nuovo progetto di cohousing, intitolato a Enzo Cainero. Presenti, tra gli altri, la presidente di Fondazione ProgettoautismoFvg, Elena Bulfone, numerosi imprenditori, amministratori comunali, e la famiglia Cainero.
“Il modello afferma due principi importanti: quello che le persone con disabilità non solo continueranno la loro vita quando rimarranno senza genitori ma lo faranno con una modalità di coesistenza comune: la proposta sostenuta da Fondazione ProgettoautismoFvg va in questa direzione” ha sottolineato Riccardi.

“Il progetto di cohousing si inserisce come significativa parte di risposta a un bisogno complessivo di salute che riguarda la cronicità, evidente e sentito fenomeno del nostro tempo, di cui l’autismo rappresenta una forma importante – ha osservato Riccardi -. Il lavoro svolto da ProgettoautismoFvg diventa allora un modello di vita, un simbolo, una modalità che si affianca al percorso sanitario, che tiene conto del prima e del dopo, non solo delle persone con autismo ma anche dei loro familiari”.  L’esponente dell’Esecutivo ha sottolineato che “accettando questa sfida costruiamo un modello sempre più solido, che tiene conto dell’intera quotidianità della vita delle persone. Non possiamo pensare di affrontare forme di cronicità così importanti soltanto con una risposta sanitaria, proprio perché parliamo dell’esistenza complessiva di una persona, e ciascuna è diversa dall’altra, non replicabile”.
“Il compito delle istituzioni è quello di garantire equità e livello di servizio, lasciando ai principali interpreti e protagonisti la necessaria libertà e l’energia che li ha spinti e li spinge a creare dimensioni che si occupano del prima e del dopo acuzie delle persone fragili, così come del ‘dopo di noi’. ProgettoautismoFvg rappresenta, in tal senso, un concreto esempio da replicare” ha aggiunto Riccardi.

“In questa società, il fondamentale principio della sussidiarietà si è sbiadito un po’ troppo; è tempo di cambiare modelli e di riappropriarcene” ha osservato Riccardi, ricordando come la Regione abbia approvato all’unanimità, la scorsa legislatura, la legge sulla Disabilità “con la massima e piena condivisione di tutti i soggetti coinvolti”.

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