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Economia

Legno Arredo, le imprese del Fvg scelgono i fornitori secondo i criteri di sostenibilità

Da un sondaggio del Cluster sugli operatori del settore  emerge sensibilità e attenzione al tema

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FVG – Il comparto del Legno Arredo del Fvg sta dimostrando sensibilità circa l’adozione di soluzioni sostenibili? Su questo tema attualissimo si sono confrontati a Manzano, all’incontro organizzato dal Cluster Legno Arredo Casa presso l’Innovation Platform Eco-design e Sostenibilità, alcuni esperti rappresentativi della filiera produttiva nel settore.
Stefano Di Blase per conto di ICA Group, fornitore di vernici, e Michele De Bonis, referente di Calligaris SpA, hanno raccontato le loro esperienze di sostenibilità applicata al mondo dell’arredo, le complessità affrontate, ma anche i riscontri commerciali e di reputazione creati da un virtuoso percorso di sviluppo sostenibile, “da concepirsi non solo in chiave ambientale, ma in base agli altri due grandi pilastri della sostenibilità, ossia il sociale e l’economico – commenta il direttore del Cluster Carlo Piemonte -. Come Cluster siamo impegnati su tutti i fronti, pensiamo ad esempio alle Innovation Platform, dove formiamo persone disoccupate o interessate ad un ingresso nel vasto mondo dell’arredo”.

Dall’incontro è emerso che il mercato del contract (hotel e ristoranti) appare più pronto ad accogliere il tema della sostenibilità rispetto alla grande distribuzione, sulla cui sensibilizzazione tocca ancora lavorare. L’Europa sta facendo passi da gigante e l’America la sta seguendo. “Dovremo quindi aspettarci sempre più attenzione, dal nuovo continente, al tema dei prodotti sostenibili – osserva Piemonte -, la California in primis sta dimostrando standard elevati”.
Da un sondaggio eseguito in diretta tramite QR code, si può tratteggiare uno spaccato su ciò che stanno facendo gli operatori del settore in FVG: la maggior parte sceglie i proprio fornitori sulla base del criterio di sostenibilità; l’ambito in cui l’azienda ha intrapreso maggiori iniziative a tutela dell’ambiente riguarda l’uso di materie prime e di semilavorati rinnovabili e prodotti in modo sostenibile; seguono, in misura minore, l’efficientemento dei processi produttivi, l’uso di fonti energetiche rinnovabili, sistemi per la riduzione dei consumi e dei rifiuti, progettazione di modelli di business orientato alla circolarità. Le soluzioni tecnologiche adottate per migliorare i propri livelli di sostenibilità ambientale riguardano soprattutto l’efficientamento energetico. Numerose, infine, le sfide che il mercato pone alla filiera del legno arredo: certificazioni, costi, ricerca di materiali bio, comunicazione, equità di genere, ricambio occupazionale.

La docente universitaria Raffella Tabacco ha offerto una lettura sull’importanza della sostenibilità quale leva strategica in termini di differenziazione sul mercato e relative  opportunità. “In Italia – ha riportato – un’azienda su tre ha investito sul green. Nel legno-arredo il 96% della filiera adotta materiali sostenibili nei processi; il 60% si approvvigiona in qualche misura da fonti energetiche rinnovabili nella produzione. Circa il 70% delle imprese ha realizzato investimenti in efficientamento negli ultimi tre anni, ottimizzando i processi produttivi (64% nel 2021) per ridurre l’impatto ambientale. Il 55% delle imprese sono coinvolte in accordi, programmi e progetti per l’implementazione di misure e soluzioni di sostenibilità̀ e circolarità̀ di processi e prodotti. Il 41% delle imprese ha programmi di formazione o informazione continua”. L’orientamento alla sostenibilità̀, ha sottolineato la docente,  può̀ supportare il vantaggio competitivo dell’impresa, che deve trovare un equilibrio tra dimensione economica, sociale e ambientale.

L’ingegnere Michele De Bonis, R&D Director della Calligaris, ha rimarcato l’importanza del coinvolgimento e dell’apporto dei fornitori, che hanno raccolto egregiamente la sfida sulla sostenibilità. “Nel 2020, quando abbiamo deciso di sviluppare il tema della sostenibilità applicandolo sia al sistema azienda sia ai prodotti, si è voluto seguire un approccio un po’ diverso dai nostri competitors, che si concentravano su aspetti legati perlopiù al Co2 footprint, informazione che ritenevamo poco comprensibile per l’utilizzatore finale. La nostra metodologia si basa invece su un indicatore che per ogni prodotto misura il contenuto di sostenibilità, a seconda del materiale e della tecnologia usati, offrendoci così un metro per valutare davvero quanto un prodotto sia sostenibile”. Oggi quindi, per ogni nuovo prodotto Calligaris, agli obiettivi usuali (costi, tempi, ecc.) si aggiunge il criterio della sostenibilità. “Grazie al coinvolgimento dei fornitori, di recente il numero di prodotti con elevato contenuto di sostenibilità è cresciuto sensibilmente; abbiamo potuto ad esempio incrementare il numero di prodotti FSC per merito di alcuni fornitori che hanno ottenuto tale certificazione. Inoltre, anche in funzione dell’evoluzione della normativa europea, stiamo lavorando nella direzione di adempiere ai nuovi obblighi sulla rendicontazione del bilancio di sostenibilità. Ciò ci consentirà di completare e di migliorare ulteriormente il nostro contributo alla sostenibilità”.

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