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Cronaca & Attualità

Bilancio di fine anno per l’Afds Udine: donazioni in crescita grazie a nuovi giovani

Il presidente Flora: “Il 2023 si chiude in positivo per quanto riguarda le donazioni, 35.600 un migliaio in più dell’anno precedente”

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UDINE – Sono oltre mille le donazioni dei volontari Afds in provincia di Udine registrate quest’anno rispetto al 2022. È un risultato importante, che premia la strategia adottata dall’associazione che sta puntando su due leve strategiche per mantenere l’autosufficienza del sangue nella nostra regione: il target generazionale dei giovani e lo strumento di raccolta delle autoemoteche. Questo in estrema sintesi il bilancio dell’anno che si sta concludendo tratto oggi durante l’incontro ospitato all’Ospedale di Udine.  “Il 2023 si chiude in positivo per quanto riguarda le donazioni, 35.600 un migliaio in più dell’anno precedente, e per le nuove adesioni significative perché consistono soprattutto in giovani che, come sempre, sono fra i più motivati nella solidarietà – ha detto il presidente Roberto Flora -. Infatti, i nuovi donatori iscritti sono stati 2.050, il 10% in più rispetto all’anno scorso, e di loro ben 900 sono ragazzi tra 18 e 20 anni. I giovani rappresentano il futuro della donazione e non soltanto dell’associazione, per cui riteniamo che si debba avere per loro la massima attenzione. La maggior parte degli aderenti, infatti, la troviamo o fra i più giovani o fra coloro che sono vicini alla scadenza per età, mentre ci mancano i quaranta-cinquantenni, coloro che dovrebbero essere più motivati alla solidarietà. La propaganda del prossimo biennio sarà particolarmente attenta a recuperare questa fascia di età che è trainante nella vita sociale friulana. Per farlo, promuoveremo progetti di tutela della salute e sosterremo le strutture sanitarie per cercare orari che facilitino il dono, come sperimentato con successo recentemente con le due donazioni pomeridiane”.

L’anno dell’Afds, però, si è caratterizzato anche da altre iniziative innovative. Quella che ha avuto eco nazionale è stata la maratona di 24 ore del dono, lo scorso giugno, che ha avuto un grande valore non soltanto per la promozione, ma anche per la costruttiva collaborazione con il servizio trasfusionale dell’AsuFc. Tra le altre iniziative, il presidente dell’Afds ha citato la Coppa Dono in collaborazione con la Figc, l’evento “Maturità è…” con le scuole superiori del capoluogo, la partecipazione a Telethon, il raduno motociclistico “Metti in moto il dono” e, soprattutto, il Congresso provinciale a Mortegliano, che nonostante i gravissimi danni della grandinata di fine luglio, ha comunque voluto esserne sede. Sono stati raggiunti poi risultati forse meno evidenti, ma altrettanto importanti.  “Dopo oltre dieci anni di sollecitazioni è stato raggiunto il pieno interscambio dei dati fra il sistema informatico trasfusionale e quello associativo – ha aggiunto Flora -. Però, nonostante il nostro impegno tecnico ed economico, al momento di entrare in funzione abbiamo scoperto che ci sono ancora ostacoli pratici al funzionamento”. Complicazioni che si sono ripetute anche su un altro fronte strategico: quello della raccolta sul territorio attraverso le autoemoteche, che nel 2023 ha raggiunto un livello record con 7.500 donazioni, cresciute di quasi il 10% rispetto all’anno scorso. “Ringrazio il direttore dell’AsuFc Denis Caporale – ha continuato il presidente – per aver confermato l’assegnazione delle nostre due autoemoteche alla gestione del Dipartimento trasfusionale udinese, in quanto la gestione precedente ha causato non poche difficoltà ai donatori, con inspiegabili cancellazioni di uscite, il non ascoltare le problematiche che l’associazione ha puntualmente segnalato, fatti che non dovrebbero essere tollerati in un ente che è chiamato a operare in un pubblico servizio. Nel nuovo accordo c’è quindi la priorità di regolare in maniera più utile il servizio medico e paramedico affinché ogni uscita abbia una raccolta sufficiente e vengano rispettati protocolli, orari e accoglienza cordiale dei donatori. Sono sicuro che con il Dipartimento di Udine, con il quale il dialogo e il rispetto non sono mai venuti meno, ognuno nel suo ruolo di competenza, sapremo trovare le soluzioni ai problemi che si presenteranno, per il bene di chi dona e di chi riceve”.

L’incontro è servito anche per presentare la pubblicazione realizzata per celebrare i 65 anni dell’Associazione friulana donatori di sangue, che sarà diffuso a tutte le duecento sezioni.  “Questo libro – ha conclude Flora – ci offre in sintesi una lettura del passato, ma è soprattutto una proiezione verso l’avvenire. Il dono del sangue e delle sue componenti in forma volontaria, anonima, gratuita, associata e costante nel tempo, è un impegno per il futuro che i donatori friulani assumono da cittadini responsabili del bene comune”.
Alla presentazione sono intervenuti il direttore generale di AsuFc Denis Caporale, il direttore Centro trasfusionale di Udine Giovanni Barillari, il responsabile del Centro regionale sangue Andrea Bontadini, il vicesindaco del Comune di Udine Alessandro Venanzi e Paolo Rubino, comandante del 2° Stormo dell’Aeronautica militare di stanza nella base di Rivolto, con cui l’Afds ha avviato una proficua collaborazione. L’assessore regionale Riccardo Riccardi, impossibilitato a partecipare, ha inviato un messaggio di saluto. 

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