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Economia & Lavoro

Da Pozzo: «Distretti del commercio fattore chiave per rigenerare i centri cittadini»

In provincia di Udine coinvolti 63 comuni in un’area con 350mila residenti. L’impegno della Regione supera i 4,6 milioni

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UDINE – In provincia di Udine i Distretti del commercio previsti dall’articolo 10 della legge SviluppoImpresa del 2021 e riconosciuti ufficialmente dalla Regione sono 11. Coinvolgono 63 comuni su 134 (da Codroipo a Cividale, da Tarvisio a Latisana), poco meno di uno su due dunque, per una popolazione di oltre 350mila persone. In quegli ambiti territoriali operano più di 12mila imprese del commercio e del terziario, il 70% del totale provinciale. L’impegno della Regione supera i 4,6 milioni di euro.

«Numeri di grande significato – sottolinea il presidente provinciale di Confcommercio Udine Giovanni Da Pozzo – per un’iniziativa che ha come punto di partenza la presa d’atto che il commercio è un ambito decisivo per lo sviluppo economico e sociale del territorio. La Regione, proprio attraverso i Distretti, e più in generale con la legge SviluppoImpresa, ne ha riconosciuto la strategicità. Con l’assessore Bini – sottolinea ancora Da Pozzo – è in atto una collaborazione virtuosa mirata a valorizzare e rigenerare i centri cittadini e le aree urbane a vocazione commerciale».

!I Comuni, che accompagneranno la Regione nel finanziamento dei progetti, hanno avuto il compito di individuare un ambito territoriale nel quale sviluppare il progetto distrettuale – prosegue Da Pozzo -. Ma è ora nell’alleanza tra pubblico, privato e associazioni di categoria che si può davvero concretizzare il contenuto della legge. Alla nostra società Terziaria Cat Udine sono già state affidate le attività di progettazione, organizzazione, coordinamento e monitoraggio del Distretto del Friuli Orientale, nonché quelle di marketing e animazione urbana, con la conferma della stretta e valida collaborazione di Edi Sommariva. È intanto prossima la partenza delle operazioni sul Distretto Tresemane per il quale Terziara Cat Udine ha elaborato e redatto uno specifico progetto di distretto che definisce gli interventi in coerenza con gli obiettivi e gli indirizzi di programmazione stabiliti dal Distretto in sede di presentazione della domanda di contributo regionale».

Quale più in generale la situazione a inizio 2024? «Quasi tutti i Distretti che si sono costituiti stanno sviluppando o sono in una fase avanzata del progetto – spiega il vicepresidente di Confcommercio provinciale di Udine Fabio Passon, che segue sin dall’inizio il percorso –, in modo coerente con le specificità del territorio di riferimento. In alcuni casi hanno già affidato l’incarico a professionisti, il cosiddetto “manager del Distretto”, che avrà il compito di tradurre la visione del progetto in azioni concrete, anche ascoltando le esigenze delle imprese e collaborando con gli altri stakeholder e le amministrazioni comunali per portare a compimento gli obiettivi previsti. Sarà importante anche procedere, Distretto per Distretto – prosegue Passon –, con la stesura di un bando per le imprese specifico, in modo che le ricadute del sostegno regionale abbiano riscontro immediato per le aziende dei territori interessati. Confcommercio, oltre ad essere presente negli accordi di partenariato, vuole essere parte attiva in questo percorso di ascolto e crescita sui territori dei Distretti costituiti, per sostenere lo sviluppo del commercio, del turismo e dei servizi».

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