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L’edizione 2024 di UdinJump con le medaglie disegnate dai ragazzi della scuola Marconi

Nell’immagine i due atleti, che si tengono per mano mentre saltano, da un lato si fanno metafore del reciproco sostegno e della collaborazione tra individui

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UDINE – Sono Tommaso Passalacqua e Damiano Fedrigo, studenti della 2^ B della Scuola secondaria di primo grado “Guglielmo Marconi” di Udine i vincitori del concorso indetto da UdinJump Development, in vista della sesta edizione del Meeting, in programma il prossimo 6 febbraio 2024. L’iniziativa degli organizzatori, coordinati dal professor Mario Gasparetto, è stata pensata per premiare il miglior disegno del logo dell’evento, da inserire nelle medaglie che saranno consegnate agli atleti e alle atlete protagonisti sulle pedane del palaIndoor “Ovidio Bernes” a Paderno.
“I due vincitori, Tommaso e Damiano della classe 2^B, attraverso la loro interpretazione del cosiddetto Fosbury Flop, hanno il merito non solo di aver catalizzato in un’immagine tutta l’eleganza del gesto atletico, ma anche soprattutto di aver saputo esprimere perfettamente la componente sociale dello sport. Il salto in alto è, infatti, una disciplina dell’atletica leggera che racchiude forza, talento, velocità, tecnica, ma soprattutto una gran dose di tenacia e perseveranza.

Nell’immagine i due atleti, che si tengono per mano mentre saltano, da un lato si fanno metafore del reciproco sostegno e della collaborazione tra individui che qualsiasi sport vuole come propria componente civile, dall’altro intendono mostrare come accettare e rielaborare un errore sia, nello sport come nella vita, il primo passo da compiere per alzare gradualmente l’asticella dei propri obiettivi personali. Ecco allora che lo sport, grazie a manifestazioni come Udine Jump Development si fa foriero di virtù fondamentali anche nella crescita personale e nella vita di tutti i giorni”, ha dichiarato l’assessora comunale allo Sport Chiara Dazzan, che ha collaborato con il Comitato organizzatore di UdinJump alla realizzazione del concorso per le scuole
La commissione giudicante, che ha valutato gli operati, è stata composta da Paola e Mario Talotti, genitori di Alessandro e da Paola Benini e Emanuela Riotto, presidente e vicepresidente di Hattiva Lab, la cooperativa sociale che andrà a realizzare le medaglie. In sede di valutazione hanno dato il loro parere anche i dirigenti delle scuole di Udine, l’olimpica Desirée Rossit, in rappresentanza degli atleti e delle atlete, e il fumettista e grafico pordenonese Marco Tonus. Oltre ai componenti del Comitato organizzatore di UdinJump Development, hanno espresso il proprio parere anche i professori Stefano Secco Spilimbergo e Francesco Comuzzo. 

Il 6 febbraio, il Meeting UdinJump Development 2024 conterà quindi anche sull’intraprendenza e le capacità dei due giovani studenti udinesi per promuovere nel migliore dei modi il talento friulano e lo stretto legame tra Sport e Scuola che rappresenta uno dei punti cardine dell’idea di Alessandro Talotti. “Udin Jump Development è una grande opportunità per la nostra città, una vetrina prestigiosa nel panorama sportivo e mediatico nazionale e internazionale. Siamo orgogliosi di ospitare per il sesto anno consecutivo la prima manifestazione di salto in alto indoor per importanza in Italia e la terza al mondo tra gli speciali Indoors del World Athletics, contribuendo in questo modo alla diffusione di tutti quei valori per cui la manifestazione è nata da un’idea del campione Alessandro Talotti e nella memoria del quale continua a rinnovarsi ogni anno”, ha dichiarato l’assessora Chiara Dazzan. “La manifestazione, che già da tempo coinvolge gli istituti secondari di secondo grado attraverso una gara a loro dedicata che anticipa l’evento internazionale, quest’anno è riuscita ad ampliare la rete di collaborazione coinvolgendo anche altri soggetti del nostro territorio. Da un concorso proposto agli alunni della scuola secondaria di primo grado Marconi, è infatti emersa l’illustrazione che verrà rappresentata sulle medaglie destinate agli atleti che verranno realizzate dalla Cooperativa Hattivalab”, ha concluso.

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