Eventi & CulturaRegione FVG
“Confini” a Villa Manin: da Gauguin a Hopper, 130 capolavori per la più grande mostra del FVG
Dall’11/10/2025 al 12/04/2026 130 opere da 43 musei e collezioni. Un percorso tra geografie e identità con capolavori da Van Gogh a Hopper
Villa Manin inaugura l’11 ottobre una delle esposizioni più ambiziose mai ospitate in regione: “Confini. Da Gauguin a Hopper”. Per il vicegovernatore Mario Anzil, l’obiettivo è chiaro: trasformare il confine da limite a opportunità, valorizzando l’identità polifonica e pluralista del Friuli-Venezia Giulia. Un racconto che intreccia riflessione politica e creazione artistica, tra passato e futuro, realtà e immaginazione.
Date, luogo e cornice
La mostra sarà visitabile dall’11 ottobre 2025 al 12 aprile 2026 negli spazi rinnovati dell’Esedra di Levante di Villa Manin (Codroipo). L’evento rientra nel palinsesto GO!2025&Friends, rafforzando il legame tra la grande arte internazionale e il territorio. Orari, biglietti e servizi saranno disponibili sui canali ufficiali di Villa Manin / Erpac.
La mostra in numeri
La mostra è un progetto dal respiro internazionale che contempla 130 opere iconiche provenienti da 43 musei e collezioni da tutto il mondo per un valore assicurativo complessivo stimato in oltre 1,7 miliardi di euro risultando la più significativa esposizione mai realizzata dalla Regione.
Un percorso tra geografie e anime del confine
Curata da Marco Goldin e organizzata da Linea d’ombra per Erpac FVG, la rassegna guida il visitatore in un viaggio a tappe:
- Apertura monumentale con Kiefer, Rothko, Courbet: il confine come forza primigenia;
- Confini interiori: autoritratti di Munch, Gauguin, Van Gogh;
- Volti e figure: da Courbet a Renoir, Modigliani, Bacon, Giacometti;
- Uomo e natura nella pittura americana tra Ottocento e Novecento;
- Giapponismo: le xilografie di Hokusai e Hiroshige che hanno segnato la modernità europea;
- Gran finale con quasi sessanta opere dedicate agli elementi naturali, tra Friedrich, Segantini, Cézanne e altri maestri.
Il confine è così narrato come geografia, cultura, coscienza, sogno.
Alcune delle opere che compongono la mostra Confini. Da Gauguin a Hopper, allestita a Villa Manin di Passariano
Una delle opere che compongono la mostra
Una delle opere che compongono la mostra
Villa Manin, un hub espositivo “di confine”
Per accogliere un progetto di questa portata, la Regione ha completato il restauro dell’Esedra, rimasta incompiuta dagli anni ’90: oggi è uno degli spazi espositivi più attrezzati d’Italia. Un investimento strategico che trasforma Villa Manin in polo permanente della cultura europea e abilita future mostre di altissimo profilo.
Accessibilità potenziata: 12 corse al giorno
In chiave di mobilità sostenibile, è stato attivato un collegamento diretto: 12 corse giornaliere A/R tra stazione ferroviaria di Codroipo e Villa Manin, per raggiungere la mostra anche senza automobile. Una scelta che amplia l’accesso al pubblico locale e ai visitatori nazionali e internazionali.
Turismo, economia, comunità: il moltiplicatore culturale
Per Anzil, ogni euro investito in cultura genera ricadute esponenziali: indotto turistico, visibilità internazionale, qualità della vita per residenti e ospiti. “Confini” si candida a calamita di pubblico dall’Italia e dall’estero, consolidando la reputazione del Friuli-Venezia Giulia come laboratorio di innovazione culturale.
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