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Trieste, scatta l’evacuazione: sabato verrà fatta brillare una bomba americana nel porto

Una bomba da 250 chili, rimasta inesplosa per 80 anni nel porto di Trieste, verrà fatta brillare il 18 ottobre. Evacuazione per circa mille residenti

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Ordigno inesploso - Bomba fatta brillare a Trieste
Ordigno inesploso ( © Depositphotos)

Sarà fatta brillare sabato 18 ottobre la bomba d’aereo statunitense da oltre 250 chili, ritrovata nel porto di Trieste lo scorso 18 settembre. Lo ha comunicato ufficialmente la Prefettura di Trieste, che ha diffuso i dettagli delle operazioni di messa in sicurezza e successiva distruzione dell’ordigno, risalente alla Seconda guerra mondiale. Si tratta di una bomba da cinquecento libbre, modello AN-M64A1, contenente quasi 120 chili di tritolo: un ordigno che, secondo i documenti del Dipartimento della Guerra statunitense, è stato a lungo utilizzato dall’esercito americano.

Come si svolgeranno le operazioni

Le attività di despolettamento e brillamento prenderanno il via dalle 8 del mattino e dureranno fino al completamento delle operazioni. È stata definita una zona di sicurezza con un raggio di 500 metri, che comporterà l’evacuazione di circa 1.000 residenti, coordinata dal Comune di Trieste a partire da un’ora prima dell’inizio delle procedure. Durante l’intervento sarà disposto il blocco temporaneo della circolazione stradale, ferroviaria e aerea nella zona interessata.

Una volta completato il despolettamento, la bomba verrà trasportata in banchina e consegnata al nucleo artificieri Comsubin, che provvederà – con il supporto della Guardia Costiera – a trasferirla in mare aperto, dove avverrà la detonazione controllata.

Massima sicurezza e coordinamento in Prefettura

La Prefettura di Trieste ha sottolineato il grande spiegamento di forze dell’ordine che garantiranno la sicurezza dell’operazione, coordinata dalla Questura. “Il Comune di Trieste – si legge nella nota – attiverà per tempo una capillare campagna di informazione per la popolazione”, così da assicurare che l’evacuazione si svolga in modo ordinato e sicuro.

Il Centro di coordinamento dei soccorsi sarà convocato nella sede della Prefettura in piazza Unità, da dove verranno monitorate in tempo reale tutte le fasi dell’intervento “a garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica e a tutela della pubblica incolumità”.

Una città pronta alla massima collaborazione

Le autorità invitano i cittadini interessati a collaborare seguendo le indicazioni fornite nelle prossime ore dagli uffici comunali e dalle forze dell’ordine. L’obiettivo è portare a termine il delicato intervento in totale sicurezza, restituendo al porto e alla città un’area finalmente libera da un residuato bellico rimasto nascosto per quasi otto decenni.

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