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Trieste, ex caserma di via Rossetti diventa polo scolastico del futuro: 21,5 milioni già finanziati
Trieste, l’ex caserma di via Rossetti si trasforma in campus scolastico e universitario con 21,5 milioni già stanziati.
L’ex caserma Vittorio Emanuele III di via Rossetti a Trieste si candida a diventare un punto di riferimento per il sistema scolastico regionale. Non un semplice contenitore di aule o succursali, ma un vero e proprio polo dedicato alla didattica del futuro. È quanto ribadito dall’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen, intervenuta insieme all’assessore Pierpaolo Roberti ai lavori della VI Commissione consiliare, dedicati al progetto del futuro campus scolastico e polo sportivo scolastico e universitario nell’area dismessa.
Rosolen ha definito l’area come “la più grande opportunità che il sistema scolastico ha davanti in questo momento”, sottolineando la volontà di superare una visione tradizionale degli edifici scolastici.
Spazi aperti e laboratori per la formazione del futuro
Entrando nel merito del progetto, l’assessore ha ricordato che la riqualificazione della zona, rimasta abbandonata per anni, è stata avviata con una delibera di indirizzo che ne definisce obiettivi e funzioni. L’intento è quello di rispondere ai bisogni del territorio e di ripensare la scuola in chiave evolutiva.
“Non esistono più scuole novecentesche concepite come semplici contenitori”, ha evidenziato Rosolen. Il nuovo polo dovrà prevedere spazi aperti anche oltre l’orario scolastico, con laboratori centrali non solo per la didattica tradizionale, ma per l’intero sistema della formazione e dell’alta formazione.
Il progetto guarda infatti a un’integrazione tra percorsi di Istruzione e formazione professionale, percorsi post diploma e realtà universitarie, creando un ambiente dinamico e interconnesso.
Niente accorpamenti indiscriminati e revisione del dimensionamento
L’assessore ha chiarito che l’ex caserma non diventerà la sede di tutte le succursali cittadine, smentendo l’ipotesi di un semplice trasferimento massivo di istituti. Parallelamente, è stata evidenziata la necessità di rivedere il dimensionamento scolastico, ritenuto non più adeguato alle esigenze attuali.
Il percorso di realizzazione sarà articolato per step temporanei, così da garantire gradualità e funzionalità. Tra le soluzioni previste anche l’individuazione di una “scuola polmone”, destinata ad accogliere temporaneamente gli istituti interessati da interventi di adeguamento sismico.
Agenzia per il diritto allo studio e nuovo studentato
Il progetto punta a garantire una presenza costante nell’area, anche attraverso l’insediamento della sede dell’Agenzia regionale per il diritto allo studio (Ardis). Questa operazione consentirà di liberare spazi nelle case dello studente.
È prevista inoltre la realizzazione di uno studentato da 50 posti letto dedicato agli studenti della facoltà di Medicina, in una posizione strategica rispetto agli ospedali di Cattinara e Maggiore.
Primo lotto da 21,5 milioni e cronoprogramma fino al 2031
Per il primo lotto di interventi, che riguarda la fascia alta del comprensorio e l’intervento universitario (uffici Ardis e studentato), sono già disponibili 21,5 milioni di euro, con una prima tranche già erogata.
Il cronoprogramma complessivo si estende fino al 2031, tenendo conto dell’ampiezza dell’area e della complessità delle opere previste.
“Non stiamo pensando a una soluzione tampone per l’oggi – ha concluso Rosolen – ma a un progetto che duri nel tempo, che risolva i problemi attuali e, soprattutto, risponda alle esigenze degli studenti di domani”.
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