Economia & LavoroRegione FVG
Appalti pubblici in Fvg, ok unanime alla mozione per garantire i migliori contratti ai lavoratori
Via libera bipartisan alla mozione su appalti e contratti: focus su tutele e qualità del lavoro
È stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia la mozione che riguarda la previsione di una contribuzione in linea ai migliori contratti collettivi nazionali nei contratti di appalto degli enti pubblici regionali, degli enti locali e dei Comuni del territorio.
A commentare il risultato è stato l’assessore regionale al Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi Sebastiano Callari, che ha espresso soddisfazione per l’esito del voto.
«Siamo soddisfatti del risultato raggiunto: questo documento tutela realmente gli interessi dei lavoratori, evitando al contempo l’introduzione di norme che rischierebbero di essere dichiarate illegittime a seguito del vaglio della Corte Costituzionale».
Eliminati i profili ideologici nel dibattito
Nel corso del confronto in Aula, come ha spiegato lo stesso assessore, si è lavorato per eliminare ogni profilo ideologico o in contrasto con la normativa nazionale vigente.
Un passaggio ritenuto centrale per garantire la solidità giuridica del documento e scongiurare il rischio di impugnazioni. L’obiettivo dichiarato è stato quello di mantenere la mozione pienamente coerente con il quadro normativo statale, evitando possibili conflitti di competenza o violazioni dei principi costituzionali.
No a frammentazioni e disparità salariali
Callari ha poi richiamato il tema più ampio della questione salariale nazionale, sottolineando la necessità di un approccio responsabile da parte delle istituzioni regionali.
«Siamo pienamente consapevoli della questione salariale che interessa il Paese, ma la responsabilità di chi amministra impone di evitare frammentazioni territoriali o disparità di trattamento».
Secondo l’assessore, l’adozione di norme regionali in deroga ai principi costituzionali potrebbe infatti generare zone di discriminazione salariale, mettendo a rischio l’unità del Paese su temi fondamentali legati al lavoro e alla coesione sociale.
Il richiamo è quindi a una linea che coniughi tutela dei lavoratori e rispetto dell’assetto normativo nazionale, senza creare differenze territoriali potenzialmente penalizzanti.
Premialità negli appalti e qualità del servizio
L’Amministrazione regionale, ha evidenziato ancora Callari, è già impegnata nella direzione indicata dalla mozione attraverso una gestione virtuosa degli appalti pubblici.
L’obiettivo è chiaro: garantire che le imprese aggiudicatarie applichino i migliori contratti collettivi nazionali, introducendo criteri di premialità capaci di valorizzare la qualità del servizio rispetto al semplice risparmio economico.
«Intendiamo evitare che gli appalti vengano attribuiti a chi fa economie sul costo del lavoro a discapito dei dipendenti».
Il principio guida diventa quindi quello di privilegiare il valore delle prestazioni rispetto al costo, scoraggiando ribassi eccessivi che possano incidere negativamente sulle condizioni dei lavoratori.
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