Cronaca & AttualitàPordenone
Carabinieri a scuola a Pordenone: 200 studenti a lezione contro bullismo e rischi dei social
Incontri nelle scuole del Pordenonese per sensibilizzare i giovani su bullismo, social network e rispetto delle regole
PORDENONE – Prosegue l’impegno dell’Arma dei Carabinieri sul fronte della prevenzione e dell’educazione alla legalità. Nelle mattine del 25 e 27 febbraio, i militari della Compagnia di Pordenone hanno incontrato circa 200 studenti dell’Istituto Comprensivo “Rorai Cappuccini”, nell’ambito di un ciclo di appuntamenti promossi dal Comando Provinciale.
A dialogare con i ragazzi è stato il Capitano Danilo Passi, comandante della Compagnia, che ha coinvolto le classi seconde e terze della scuola secondaria in un confronto diretto su temi di grande attualità: bullismo, cyberbullismo e pericoli della rete.
Bullismo e cyberbullismo: riconoscere e denunciare
Attraverso slide e video esplicativi, gli studenti hanno analizzato alcune dinamiche sociali tipiche dell’ambiente scolastico, come sopraffazioni, emarginazione e diffusione di pettegolezzi. Situazioni che, se sottovalutate, possono degenerare in veri e propri episodi di bullismo.
Particolare attenzione è stata posta sull’importanza di non restare in silenzio. I ragazzi sono stati invitati a segnalare eventuali episodi a genitori, insegnanti o direttamente alle forze dell’ordine, ricordando la possibilità di recarsi in caserma o di contattare il 112 in caso di emergenza.
Un messaggio chiaro: chiedere aiuto non è una debolezza, ma un atto di responsabilità verso sé stessi e gli altri.
Social network, età minima e responsabilità
Durante l’incontro è stata illustrata la normativa che stabilisce a 14 anni l’età minima per l’iscrizione ai social network, con un approfondimento sulle responsabilità connesse all’uso delle piattaforme digitali.
Il Capitano Passi ha spiegato come anche i minorenni possano incorrere in reati legati alla condivisione di contenuti online, mettendo in guardia dai rischi della navigazione incontrollata. Numerose le domande poste dagli studenti, in particolare sui pericoli della diffusione di immagini e informazioni personali.
Il confronto si è esteso anche al tema della violenza tra giovani e alla normativa relativa al porto di armi bianche, per far comprendere le conseguenze legali di comportamenti spesso sottovalutati.
Il ringraziamento dei più piccoli
Un momento particolarmente significativo è stato quello che ha visto protagonisti gli alunni delle classi quarte della scuola primaria “Grigoletti”, parte dello stesso istituto. I bambini hanno letto alcuni elaborati dedicati all’immagine del Carabiniere come protettore dei più deboli, donando ai militari un vaso decorato con la bandiera italiana e lo stemma dell’Arma, accompagnato da un biglietto di ringraziamento.
Un gesto simbolico che testimonia la fiducia delle nuove generazioni nelle istituzioni e nel ruolo educativo delle forze dell’ordine.
Un percorso che continua nel territorio
L’iniziativa rientra in un più ampio programma di incontri già svolti dal Capitano Passi in altre scuole del Pordenonese, tra cui Prata e Sacile. L’obiettivo è chiaro: sensibilizzare i giovani sui valori della legalità e prevenire fenomeni di devianza sociale, promuovendo un dialogo aperto e costruttivo.
Un percorso che mette al centro i ragazzi, fornendo strumenti concreti per affrontare le sfide del presente, dentro e fuori dalla rete.
Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

You must be logged in to post a comment Login