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Conto alla rovescia per Open Dialogues 2026, Udine pronta per il forum internazionale

Il 5 e 6 marzo a Udine torna Open Dialogues 2026: leader, analisti e istituzioni a confronto su geopolitica, Medio Oriente, difesa europea e intelligenza artificiale, con ospiti internazionali e panel in streaming

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La Chiesa di San Francesco dove si svolgerà l'evento
La Chiesa di San Francesco dove si svolgerà l'evento

UDINE – Tutto pronto per giovedì 5 e venerdì 6 marzo nella suggestiva cornice della Chiesa di San Francesco, dove si svolgerà la quarta edizione di Open Dialogues for the Future 2026, il forum promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine in collaborazione con The European House – Ambrosetti, con la direzione scientifica di Federico Rampini.

In un contesto globale segnato da instabilità geopolitica, nuovi conflitti e trasformazioni tecnologiche, l’evento riunirà a Udine una trentina tra analisti, studiosi e protagonisti del mondo economico e istituzionale per leggere le dinamiche internazionali e comprenderne l’impatto su Europa, Italia e sistemi produttivi regionali.

Geopolitica, Medio Oriente e conflitti: focus sull’attualità più urgente

Tra i temi centrali dell’edizione 2026 figurano:

  • nuovi equilibri geopolitici e geoeconomici;
  • difesa europea e sicurezza internazionale;
  • conflitto mediorientale e scenario iraniano;
  • rapporti tra Stati Uniti e Cina;
  • intelligenza artificiale e trasformazioni industriali.

Particolare attenzione sarà dedicata alla situazione in Medio Oriente, con un panel di stretta attualità nel pomeriggio del 5 marzo. In videocollegamento interverrà Vali R. Nasr, accademico iraniano-americano della Johns Hopkins University, per analizzare il mondo persiano e le tensioni in corso. A seguire, gli interventi delle relatrici saudite Emon Shakoor, venture capitalist e ceo di Blossom Accelerator, e Ghadah Amer Alhamoud, Chief International Affairs del Ministero dell’Industria e delle Risorse Minerarie dell’Arabia Saudita.

A chiudere la mattinata del 6 marzo sarà invece Iryna Terekh, fondatrice e ceo di Fire Points, la più importante azienda ucraina nella produzione di droni, con un contributo che offrirà una prospettiva diretta dal fronte dell’innovazione tecnologica applicata ai conflitti.

Un momento della passata edizione

Un momento della passata edizione

Un parterre internazionale di altissimo livello

Il forum vedrà la partecipazione di figure di primo piano del panorama politico, economico e accademico internazionale. Tra gli ospiti in presenza:

  • Elizabeth Truss, già Primo Ministro del Regno Unito;
  • Gerard Baker, Editor-at-Large del Wall Street Journal;
  • Dominik P. Jankowski, Deputy Secretary General Nato;
  • Veronica De Romanis, professoressa di Economia europea;
  • Stefano Pontecorvo, presidente Leonardo;
  • Nile Gardiner, direttore del Margaret Thatcher Center for Freedom.

E ancora rappresentanti istituzionali come Andrea Prete (presidente Unioncamere), Sergio Emidio Bini (assessore alle Attività produttive del Friuli-Venezia Giulia), Alberto Felice De Toni (sindaco di Udine) e numerosi analisti e studiosi di rilievo internazionale.

Previsti inoltre interventi in videocollegamento, tra gli altri, di Matteo Zoppas (presidente ICE), Marco Pavone (Stanford University e Nvidia) e Tai Ming Cheung, oltre ai videomessaggi di Raffaele Fitto e dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone.

Un forum strategico per il sistema produttivo del Friuli-Venezia Giulia

Open Dialogues non è solo un evento di analisi geopolitica, ma rappresenta anche un momento strategico per il tessuto economico del Friuli-Venezia Giulia. Comprendere i mutamenti globali significa infatti anticipare scenari, valutare rischi e opportunità e orientare le scelte di imprese e istituzioni.

Il forum è sostenuto da Regione Friuli-Venezia Giulia, Comune di Udine e Fondazione Friuli, con il patrocinio di Unioncamere e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Come partecipare, tra posti quasi esauriti e diretta streaming

I lavori inizieranno giovedì 5 marzo alle 10 (registrazioni dalle 9.30) e proseguiranno fino al tardo pomeriggio. Venerdì 6 marzo il programma riprenderà alle 10 per concludersi in tarda mattinata.

Per partecipare è necessario iscriversi tramite il modulo online su www.opendialogues.eu. I posti in presenza sono quasi esauriti, ma tutti i panel saranno trasmessi anche in diretta streaming sul sito ufficiale e sul canale YouTube della Cciaa Pn-Ud.

Udine si prepara così a diventare, ancora una volta, laboratorio di idee e osservatorio privilegiato sui grandi cambiamenti globali.

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