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Nuovo Piano del territorio in Fvg: Amirante presenta la riforma urbanistica tra rigenerazione urbana e meno consumo di suolo

Nuovo Piano di governo del territorio Fvg: Amirante presenta le linee guida tra rigenerazione urbana, semplificazione e stop al consumo di suolo.

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L'assessore regionale Cristina Amirante (al centro) nel suo intervento all'intro sul futuro Piano di governo del territorio
L'assessore regionale Cristina Amirante (al centro) nel suo intervento all'intro sul futuro Piano di governo del territorio

Il Friuli Il nuovo Piano di governo del territorio (Pgt) e la futura legge urbanistica regionale segnano un cambio di passo per la pianificazione del Friuli Venezia Giulia. Non si tratta soltanto di nuovi strumenti tecnici, ma di un vero cambiamento culturale nella gestione del territorio, pensato per rispondere alle trasformazioni sociali, economiche e ambientali in corso.

A sottolinearlo è stata l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, intervenuta a Pordenone durante un incontro con amministratori e tecnici dei Comuni della pianura pordenonese e del Sanvitese. L’appuntamento rientra nel percorso partecipativo avviato dalla Regione per raccogliere contributi e osservazioni dalle comunità locali durante la fase di elaborazione del Piano.

Secondo Amirante, dopo 48 anni di operatività del Piano urbanistico regionale generale, è ormai necessario aggiornare gli strumenti di pianificazione per affrontare sfide come cambiamento climatico, rigenerazione urbana e calo demografico.

Attenzione alle specificità del territorio pordenonese

Nel corso dell’incontro è stata posta particolare attenzione alle caratteristiche della pianura pordenonese, un’area che presenta criticità specifiche sul piano territoriale.

Tra queste, uno degli aspetti più rilevanti è il rischio idraulico, che interessa in particolare la città di Pordenone e alcune zone circostanti. Proprio questo elemento, ha spiegato l’assessore, sarà preso in considerazione nel nuovo Pgt per rafforzare le politiche di prevenzione e gestione del rischio alluvionale, integrando la pianificazione urbanistica con le strategie di sicurezza del territorio.

L’obiettivo è sviluppare strumenti di pianificazione più aggiornati e capaci di tenere conto delle fragilità ambientali, migliorando la resilienza delle comunità locali.

Pianificare trasformazioni economiche e sociali

Il nuovo Piano nasce da una fotografia aggiornata del territorio regionale e intende governare alcune trasformazioni già in atto.

Tra i temi principali individuati figurano:

  • l’evoluzione del turismo,
  • la gestione delle aree industriali,
  • la dismissione di comparti militari,
  • il calo demografico e l’invecchiamento della popolazione,
  • la rigenerazione urbana e la riduzione del consumo di suolo.

Secondo Amirante, il Pgt vuole diventare uno strumento capace di accompagnare lo sviluppo del territorio con criteri più sostenibili e aggiornati, favorendo un equilibrio tra crescita economica, tutela ambientale e qualità della vita.

Procedure più semplici e tempi più rapidi

Tra le principali novità del Piano figura anche una semplificazione delle procedure amministrative.

La Regione intende rendere la normativa urbanistica più chiara e lineare, rafforzando il ruolo della Conferenza dei servizi. Questo passaggio permetterà di superare la frammentazione dei pareri tra diversi enti e di arrivare a un unico momento autorizzativo, con tempi più certi per amministrazioni e cittadini.

Una semplificazione che punta a garantire maggiore efficienza nella gestione dei progetti e delle trasformazioni territoriali.

Co-pianificazione tra Comuni e rigenerazione urbana

Un’altra innovazione riguarda l’introduzione di un livello intermedio di co-pianificazione, che consentirà di sviluppare progettualità condivise tra più Comuni.

Si tratta di una soluzione che permetterà di affrontare temi territoriali complessi su scala sovracomunale, favorendo una programmazione più coordinata e strategica.

Grande attenzione sarà infine riservata alla rigenerazione urbana e al contenimento del consumo di suolo. In un contesto segnato dall’inverno demografico e dall’invecchiamento della popolazione, la priorità sarà valorizzare il patrimonio edilizio esistente, investendo nella città pubblica, nei servizi e nel social housing, privilegiando il recupero delle aree già urbanizzate.

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