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Economia & Lavoro

Occupazione stabile in Fvg nel 2025: più contratti a tempo indeterminato e boom di lavoratori over 50

Nel 2025 occupazione stabile in Friuli-Venezia Giulia: più contratti a tempo indeterminato e meno lavoro autonomo secondo Ires Fvg.

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Colloquio di lavoro
Colloquio di lavoro ( © Depositphotos)

Nel 2025 l’occupazione in Friuli-Venezia Giulia è rimasta sostanzialmente stabile, con una media di 527.600 occupati, quasi identica al dato registrato nel 2024 (527.500). È quanto emerge dall’analisi condotta dal ricercatore Alessandro Russo dell’Ires Fvg, che ha rielaborato i dati Istat.

Dietro la stabilità complessiva si nascondono però due dinamiche opposte. Da una parte cresce l’occupazione dipendente stabile: i contratti a tempo indeterminato sono aumentati di 6.300 unità. Dall’altra parte si registra una diminuzione di quasi pari entità del lavoro indipendente, in calo di 5.700 unità.

Nel lavoro indipendente rientrano diverse categorie: autonomi, liberi professionisti, collaboratori, prestatori d’opera occasionali e imprenditori. Il quadro complessivo mostra quindi una tendenza verso forme di occupazione più strutturate e continuative.

Per quanto riguarda l’orario di lavoro, si osserva un lieve aumento degli occupati a tempo pieno (+1.200) e una diminuzione di quelli part time (-1.100).

Industria in crescita, edilizia in calo

Analizzando i diversi settori economici emergono dinamiche differenziate. Il comparto industriale registra un incremento di 3.100 occupati su base annua, contribuendo in modo determinante al mantenimento della stabilità generale del mercato del lavoro regionale.

Al contrario, si segnala un calo significativo nell’edilizia, pari a -3.500 occupati, collegato al ridimensionamento dei generosi incentivi fiscali che avevano sostenuto il settore negli anni precedenti.

Nel settore dei servizi la situazione appare più articolata. Da un lato cresce il comparto che include commercio, alberghi e ristoranti (+1.900 occupati), dall’altro si registra una lieve flessione nelle altre attività del terziario (-400).

Dal punto di vista territoriale, l’area isontina mostra l’andamento più positivo con +2.400 occupati, mentre la provincia di Pordenone registra una flessione di 1.800 unità. Le province di Udine e Trieste risultano invece sostanzialmente stabili.

Cresce il peso dei lavoratori over 50

Un altro elemento significativo riguarda la distribuzione per età degli occupati. Nel 2025 l’occupazione è aumentata esclusivamente tra gli over 50, con 6.900 lavoratori in più rispetto all’anno precedente.

Questo aumento ha compensato il calo registrato nella fascia tra i 35 e i 49 anni (-6.100 occupati), mentre la situazione dei più giovani risulta sostanzialmente invariata.

Nel tempo il peso degli over 50 nel mercato del lavoro regionale è diventato sempre più rilevante: oggi rappresentano oltre il 43% degli occupati, mentre nel 2018 la loro incidenza era del 37,4%. Al contrario diminuisce la quota della fascia centrale tra i 35 e i 49 anni, scesa dal 42% al 35% tra il 2018 e il 2025, anche a causa delle dinamiche demografiche.

Tasso di occupazione tra i più alti in Italia

Il tasso di occupazione regionale nella fascia 15-64 anni nel 2025 si attesta al 69,4%, confermando un andamento positivo negli ultimi anni (era il 66,2% nel 2018).

Rimane però evidente il divario di genere: il tasso è pari al 74,5% tra gli uomini e al 64,2% tra le donne. La distanza tra i due valori, tuttavia, si sta riducendo: nel 2019 era di circa 16 punti percentuali, mentre oggi è di circa 10.

Il Friuli-Venezia Giulia si colloca al sesto posto in Italia per tasso di occupazione, ben sopra la media nazionale del 62,5%. Tra gli uomini di età compresa tra 35 e 54 anni il tasso supera addirittura il 90%.

Disoccupazione in lieve aumento

Nel 2025 le persone in cerca di lavoro tra 15 e 74 anni sono state mediamente 25.400, con un aumento di 1.500 unità rispetto all’anno precedente. L’incremento riguarda soprattutto la componente maschile, con 2.100 disoccupati in più.

Secondo l’analisi, la crescita è legata soprattutto al ritorno nel mercato del lavoro di persone che prima risultavano inattive: circa 1.700 individui hanno ricominciato a cercare un’occupazione.

Di conseguenza anche il tasso di disoccupazione è leggermente salito, passando dal 4,3% nel 2024 al 4,6% nel 2025. Il dato è pari al 4,9% tra le donne e al 4,4% tra gli uomini.

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