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Fvg investe 415 milioni nella rivoluzione digitale della pubblica amministrazione

Approvato il Piano ICT 2026-2028 del Fvg: 415 milioni di investimenti per digitalizzazione della PA e cybersicurezza

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L'assessore regionale ai Sistemi informativi, Sebastiano Callari - rivoluzione digitale pubblica amministrazione FVG
L'assessore regionale ai Sistemi informativi, Sebastiano Callari

La Regione Friuli-Venezia Giulia compie un nuovo passo avanti nel percorso di trasformazione digitale della pubblica amministrazione. La Giunta regionale ha infatti approvato in via preliminare il Piano strategico triennale per lo sviluppo dell’Ict, dell’e-government e delle infrastrutture telematiche 2026-2028, un programma che prevede circa 415 milioni di euro di investimenti complessivi nel triennio.

A darne notizia è stato l’assessore regionale ai Servizi informativi Sebastiano Callari, sottolineando come l’iniziativa rappresenti un intervento strategico per rafforzare i servizi digitali rivolti a cittadini, imprese ed enti locali.

Secondo l’assessore, il piano assume un valore ancora più significativo nel contesto attuale, in cui la cybersicurezza è diventata una priorità per la tutela delle istituzioni, dei dati e dei servizi pubblici.

Il provvedimento, dopo l’approvazione preliminare della Giunta, sarà ora trasmesso al Consiglio delle autonomie locali, che dovrà esprimere il parere previsto dalla normativa.

Le tre grandi aree del piano

Il nuovo Piano ICT regionale si sviluppa attorno a tre componenti principali, che rappresentano le infrastrutture digitali strategiche per il funzionamento della pubblica amministrazione:

  • Sistema informativo dell’Amministrazione regionale (Siar) e delle amministrazioni locali (Sial)
  • Sistema informativo sociosanitario regionale (Sissr)
  • Piano delle infrastrutture per le telecomunicazioni a banda larga

Per quanto riguarda il sistema informativo della pubblica amministrazione regionale e degli enti locali, sono previsti 90,6 milioni di euro nel 2026, 87,5 milioni nel 2027 e 82,8 milioni nel 2028.

Parallelamente, il Sistema informativo sociosanitario regionale potrà contare su 51,6 milioni di euro nel 2026 e 51,2 milioni sia nel 2027 sia nel 2028, con l’obiettivo di rendere sempre più efficienti e digitalizzati i servizi sanitari.

Continuità con le strategie digitali già avviate

Il piano triennale si inserisce in continuità con le precedenti pianificazioni regionali, consolidando il percorso di innovazione digitale già avviato negli ultimi anni.

Come spiegato dall’assessore Callari, la definizione del programma ha tenuto conto dei contributi delle Direzioni centrali della Regione e del lavoro svolto dalla Cabina di regia prevista dalla legge regionale, alla quale partecipano anche la Direzione centrale Salute, Insiel e rappresentanti del sistema delle autonomie locali.

Questa collaborazione tra diversi livelli amministrativi punta a garantire un coordinamento efficace delle politiche digitali, evitando duplicazioni e favorendo lo sviluppo di servizi sempre più integrati.

Focus su cybersicurezza e intelligenza artificiale

Tra i temi centrali del piano figurano la cybersicurezza e l’intelligenza artificiale, due ambiti considerati fondamentali per il futuro della pubblica amministrazione.

Secondo Callari, si tratta di settori che richiedono un approccio strutturato e coordinato con la programmazione nazionale ed europea. Proprio per questo la Regione continua a lavorare in collaborazione con la Commissione europea, il Dipartimento per la trasformazione digitale e le commissioni competenti della Conferenza delle Regioni.

L’obiettivo è rafforzare la protezione delle infrastrutture digitali e allo stesso tempo sviluppare nuove soluzioni tecnologiche in grado di migliorare l’efficienza dei servizi pubblici.

Capitalizzare gli investimenti del Pnrr

Il triennio 2026-2028 sarà inoltre il periodo in cui la Regione punta a valorizzare e consolidare gli investimenti realizzati attraverso il Pnrr.

La strategia regionale prevede infatti di rafforzare le infrastrutture digitali già sviluppate grazie ai fondi europei, rendendo sempre più sicuri, efficienti e accessibili i servizi digitali della pubblica amministrazione.

L’obiettivo finale è chiaro: offrire servizi pubblici sempre più moderni e affidabili, capaci di rispondere alle esigenze di cittadini, imprese e amministrazioni locali.

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