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Trieste, il rugby diventa solidarietà: Venjulia e Silea in campo per aiutare il Burlo Garofolo

A Trieste rugby e solidarietà insieme: Venjulia e Silea sostengono il Burlo Garofolo con un’asta benefica per la Terapia intensiva neonatale

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Al centro della foto l'assessore Scoccimarro - Rugby trieste
Al centro della foto l'assessore Scoccimarro

A Trieste lo sport si trasforma in un gesto concreto di solidarietà. L’incontro di rugby tra Venjulia Trieste e Silea non è stato soltanto una sfida sportiva, ma anche un’iniziativa benefica a sostegno dell’Associazione Scricciolo e della Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Burlo Garofolo.

All’evento ha preso parte anche l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro, che ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa. «L’incontro tra Venjulia e Silea – ha dichiarato – non rappresenta soltanto una sfida agonistica di rilievo, ma un’importante occasione in cui lo sport diventa piattaforma di solidarietà».

L’asta benefica per sostenere le famiglie

Protagonisti dell’iniziativa sono stati gli atleti della First XV del Venjulia Trieste, che hanno scelto di trasformare il campo da gioco in un luogo di aiuto concreto. Durante l’evento è stata infatti organizzata un’asta delle maglie da riscaldamento, il cui ricavato è destinato a sostenere l’Associazione Scricciolo.

L’obiettivo è offrire un supporto alle famiglie che affrontano il delicato percorso della nascita prematura o della patologia neonatale, situazioni che spesso richiedono un lungo e complesso accompagnamento sanitario e umano.

Secondo Scoccimarro, questo gesto rappresenta un segnale di alto valore civile, capace di dimostrare come lo sport possa essere uno strumento di sensibilizzazione e sostegno verso chi vive momenti di grande difficoltà.

A Trieste lo sport si trasforma in un gesto concreto di solidarietà. L’incontro di rugby tra Venjulia Trieste e Silea non è stato soltanto una sfida sportiva, ma anche un’iniziativa benefica a sostegno dell’Associazione Scricciolo e della Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Burlo Garofolo.

All’evento ha preso parte anche l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro, che ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa. «L’incontro tra Venjulia e Silea – ha dichiarato – non rappresenta soltanto una sfida agonistica di rilievo, ma un’importante occasione in cui lo sport diventa piattaforma di solidarietà».

L’asta benefica per sostenere le famiglie

Protagonisti dell’iniziativa sono stati gli atleti della First XV del Venjulia Trieste, che hanno scelto di trasformare il campo da gioco in un luogo di aiuto concreto. Durante l’evento è stata infatti organizzata un’asta delle maglie da riscaldamento, il cui ricavato è destinato a sostenere l’Associazione Scricciolo.

L’obiettivo è offrire un supporto alle famiglie che affrontano il delicato percorso della nascita prematura o della patologia neonatale, situazioni che spesso richiedono un lungo e complesso accompagnamento sanitario e umano.

Secondo Scoccimarro, questo gesto rappresenta un segnale di alto valore civile, capace di dimostrare come lo sport possa essere uno strumento di sensibilizzazione e sostegno verso chi vive momenti di grande difficoltà.

Lo sport come motore di valori sociali

Nel suo intervento l’assessore ha evidenziato come iniziative di questo tipo riflettano la visione della Regione sul ruolo dello sport. «Questa iniziativa – ha spiegato – rispecchia pienamente la nostra idea dello sport come motore di valori sociali e come strumento per promuovere il benessere della comunità e del territorio».

Il rugby, in particolare, viene spesso riconosciuto come una disciplina capace di trasmettere valori profondi, dalla collaborazione al rispetto reciproco. Non a caso, Scoccimarro ha ricordato che il campo da rugby continua a essere una vera e propria “scuola di vita”, fondata sul rispetto delle regole e dell’avversario.

Una vittoria che va oltre il risultato

Al di là del risultato sportivo, l’incontro tra Venjulia e Silea assume quindi un significato più ampio. L’iniziativa dimostra infatti come lo sport possa diventare un veicolo di solidarietà e partecipazione sociale, capace di coinvolgere atleti, tifosi e istituzioni.

In conclusione, Scoccimarro ha sottolineato il valore simbolico del gesto compiuto dalla squadra triestina. «Con questa iniziativa – ha affermato – il Venjulia Trieste dimostra che il valore di una vittoria non si misura soltanto con una meta segnata, ma soprattutto con la capacità di tendere la mano a chi attraversa momenti di difficoltà».

Nel suo intervento l’assessore ha evidenziato come iniziative di questo tipo riflettano la visione della Regione sul ruolo dello sport. «Questa iniziativa – ha spiegato – rispecchia pienamente la nostra idea dello sport come motore di valori sociali e come strumento per promuovere il benessere della comunità e del territorio».

Il rugby, in particolare, viene spesso riconosciuto come una disciplina capace di trasmettere valori profondi, dalla collaborazione al rispetto reciproco. Non a caso, Scoccimarro ha ricordato che il campo da rugby continua a essere una vera e propria “scuola di vita”, fondata sul rispetto delle regole e dell’avversario.

Una vittoria che va oltre il risultato

Al di là del risultato sportivo, l’incontro tra Venjulia e Silea assume quindi un significato più ampio. L’iniziativa dimostra infatti come lo sport possa diventare un veicolo di solidarietà e partecipazione sociale, capace di coinvolgere atleti, tifosi e istituzioni.

In conclusione, Scoccimarro ha sottolineato il valore simbolico del gesto compiuto dalla squadra triestina. «Con questa iniziativa – ha affermato – il Venjulia Trieste dimostra che il valore di una vittoria non si misura soltanto con una meta segnata, ma soprattutto con la capacità di tendere la mano a chi attraversa momenti di difficoltà».

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