Economia & Lavoro
Caro carburanti, Confagricoltura Fvg attacca: “Agricoltura esclusa dagli aiuti”
Confagricoltura Fvg critica il decreto sul caro carburanti: nessun beneficio concreto per il settore agricolo
Confagricoltura Fvg interviene con fermezza sul decreto legge varato dal Governo per contrastare il caro carburanti, evidenziando come il comparto agricolo sia stato completamente escluso dalle misure specifiche previste dal provvedimento.
A sottolinearlo è il presidente regionale Nicolò Panciera, che definisce l’esclusione “a dir poco criticabile”, considerando l’elevata esposizione del settore agricolo ai costi energetici. Il DL introduce infatti una riduzione temporanea delle accise sui carburanti, ma senza prevedere interventi mirati per il gasolio agricolo, limitando così gli effetti a ricadute solo indirette.
“Rischio effetti distorsivi tra i settori produttivi”
Secondo Panciera, la mancata attenzione verso l’agricoltura rischia di generare forti squilibri tra i diversi comparti economici. In particolare, viene evidenziato come le aziende agricole, soprattutto quelle zootecniche e a lavorazione intensiva, siano tra le più colpite dall’aumento dei costi dei carburanti.
«L’assenza di misure dedicate – spiega – rischia di creare distorsioni tra settori produttivi, penalizzando un comparto già fortemente esposto». Confagricoltura Fvg chiede quindi un intervento urgente per estendere la riduzione temporanea delle accise anche al gasolio agricolo, ritenuto fondamentale per garantire la sostenibilità economica delle imprese.
Benefici “irrilevanti” per le imprese agricole
Uno dei punti più critici riguarda l’efficacia concreta delle misure introdotte. Secondo l’associazione, il taglio delle accise non produrrà benefici significativi per le aziende agricole.
Il motivo è legato al fatto che il gasolio agricolo gode già di un’accisa ridotta, pari al 22% rispetto a quella ordinaria. Questo rende il risparmio derivante dal decreto praticamente nullo per il comparto. «Il risparmio sarà irrilevante – afferma Panciera – mentre l’aumento dei costi del gasolio agricolo supera il 30%».
Nessuna attenzione anche per energia e riscaldamento
Confagricoltura Fvg evidenzia inoltre un’altra criticità: l’assenza di misure per energia e gas destinati al riscaldamento di serre e allevamenti. Anche in questo caso, il comparto agricolo resta senza strumenti adeguati per affrontare il caro energia.
L’associazione riconosce l’impegno del Governo nel contrastare eventuali speculazioni sui prezzi dei carburanti, ma sottolinea come le misure adottate non rispondano alle esigenze specifiche dell’agricoltura.
La richiesta: misure analoghe ad autotrasporto e pesca
Il decreto prevede infatti crediti d’imposta per i settori dell’autotrasporto e della pesca, oltre a una riduzione temporanea delle accise per circa 20 giorni (pari a circa 25 centesimi al litro, Iva inclusa). Tuttavia, nessuna misura è stata prevista per il gasolio agricolo.
Per questo motivo Confagricoltura Fvg chiede l’introduzione di strumenti analoghi anche per l’agricoltura, ricordando come interventi simili siano già stati adottati nel 2022.
«È necessario – conclude Panciera – garantire equità tra i settori e tutelare la competitività delle imprese agricole, oggi fortemente penalizzate dall’aumento dei costi energetici».
Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

You must be logged in to post a comment Login