Economia & Lavoro
Confcommercio Udine: «Il Ccnl va applicato davvero, così le imprese diventano più forti»
Confcommercio Udine rilancia il valore del Ccnl: welfare e contrattazione strumenti chiave contro dumping e concorrenza sleale
Un incontro concreto per aiutare le imprese a sfruttare appieno gli strumenti previsti dal Ccnl Commercio e rafforzare competitività e sostenibilità. È questo l’obiettivo del convegno organizzato da Confcommercio Udine nella sede di Tavagnacco, dove si è tornati a discutere di welfare contrattuale e applicazione reale dei contratti collettivi.
Ad aprire i lavori è stato il direttore generale Lorenzo Mazzolini, che ha posto una domanda chiave: le imprese stanno davvero utilizzando tutto ciò che il contratto mette a disposizione?. Un interrogativo che mette in luce una criticità diffusa.
Welfare contrattuale, una risorsa ancora poco sfruttata
«Troppo spesso il Ccnl viene applicato solo come obbligo formale, senza coglierne il valore reale», ha spiegato Mazzolini. Eppure, strumenti come sanità integrativa, previdenza complementare e formazione finanziata rappresentano opportunità concrete per la crescita.
Il welfare contrattuale non è quindi solo un insieme di obblighi, ma un vero strumento strategico quotidiano, capace di migliorare sia la qualità del lavoro sia la competitività delle imprese.
Il nodo del dumping contrattuale
Al centro del dibattito anche il tema del dumping contrattuale, ovvero la concorrenza sleale generata dall’utilizzo dei cosiddetti contratti “pirata”.
«Non è solo un problema tecnico – ha sottolineato Mazzolini – ma una distorsione che penalizza chi rispetta le regole». Difendere il Ccnl significa quindi sostenere un mercato del lavoro più equo, trasparente e qualificato.
Il rischio, infatti, è quello di mettere sullo stesso piano contratti costruiti al ribasso e quelli sottoscritti da organizzazioni rappresentative. «La concorrenza si fa sulla qualità, non comprimendo diritti e tutele», ha ribadito.
Il contributo dei sindacati
Durante l’incontro sono intervenuti anche i rappresentanti sindacali Sandra Bortuzzo (Filcams Cgil) e Diego Marini (Fisascat Cisl), che hanno evidenziato un fenomeno in crescita: sempre più lavoratori costretti ad accettare contratti pirata.
I sindacati hanno ribadito il ruolo centrale della contrattazione collettiva come strumento di tutela dei lavoratori e, allo stesso tempo, di sviluppo per il sistema economico.
Strumenti operativi per le imprese
A completare il quadro, gli interventi tecnici di Valentina Bertoli e Ivana Beltrame, delle Aree legislativa e lavoro di Confcommercio Udine, che hanno approfondito in chiave operativa le opportunità offerte dal contratto.
Focus su sanità integrativa, previdenza complementare e servizi dedicati, strumenti che, se utilizzati pienamente, possono diventare un vantaggio competitivo concreto.
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