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Nasce labvillage.it: la piattaforma con IA che unisce università e imprese del Nord-Est

Innovazione e ricerca: nasce la piattaforma digitale che unisce atenei e imprese del Nord-Est

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L’assessore all’Università Alessia Rosolen durante la presentazione di labvillage.it
L’assessore all’Università Alessia Rosolen durante la presentazione di labvillage.it

La collaborazione tra università e imprese rappresenta oggi una delle leve strategiche più importanti per lo sviluppo economico. Lo ha ribadito l’assessore regionale all’Università Alessia Rosolen durante la presentazione a Udine di labvillage.it, la nuova piattaforma digitale pensata per connettere il mondo accademico e quello produttivo.

Secondo Rosolen, il Pnrr ha introdotto una visione chiara e strutturata, ponendo al centro i laboratori condivisi come strumenti fondamentali per la crescita. In questo contesto, l’esperienza dei Lab Village di Inest dimostra come la sinergia tra atenei del Nord-Est sia in grado di generare un valore aggiunto concreto, mettendo in rete competenze, infrastrutture e specializzazioni.

La piattaforma che sfrutta l’intelligenza artificiale

Il progetto labvillage.it, coordinato dall’Università di Udine e sviluppato con un investimento di circa 160mila euro, rappresenta un passo avanti significativo. La piattaforma utilizza la potenza dell’intelligenza artificiale per favorire l’incontro tra imprese, ricerca e università, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del territorio.

Il sistema integra virtualmente i nove Lab Village del consorzio Inest, coinvolgendo numerosi atenei: Udine, Bolzano, Ca’ Foscari e Iuav di Venezia, Padova, Sissa, Trento, Trieste e Verona, insieme a realtà di eccellenza come il Cnr e l’Ogs.

Fare rete per affrontare le sfide globali

Rosolen ha sottolineato come oggi la competizione non sia più interna ai singoli territori, ma si giochi su scala globale. Per questo motivo è fondamentale “mettersi insieme” e costruire reti solide tra istituzioni, università e imprese.

Gli investimenti del Pnrr e il lavoro di Inest stanno contribuendo a creare una rete di relazioni scientifiche strategiche, che la Regione intende non solo mantenere, ma anche rafforzare nel tempo.

Infrastrutture e attrattività del territorio

Un altro passaggio chiave riguarda la valorizzazione delle infrastrutture scientifiche. Il Friuli-Venezia Giulia sta infatti completando la mappatura delle proprie strutture di ricerca, considerate un vero e proprio biglietto da visita per attrarre talenti, investitori e aziende.

Tuttavia, l’assessore ha evidenziato una scelta cruciale per il sistema produttivo: le imprese devono decidere se essere partner attivi e stabili nel processo di innovazione oppure limitarsi a sfruttare le opportunità offerte dai finanziamenti pubblici.

Formazione e capitale umano al centro

Oltre alla ricerca, i Lab Village svolgono anche una funzione fondamentale nella formazione del capitale umano. La Regione intende sostenere percorsi formativi condivisi tra atenei, evitando duplicazioni e promuovendo invece progetti di specializzazione di alto livello.

L’obiettivo è migliorare l’efficienza dei processi produttivi e favorire l’innovazione dei prodotti, puntando su eccellenza e qualità.

L’impegno della Regione per l’innovazione

La Giunta regionale conferma il proprio impegno nel sostenere la crescita di Inest e dell’intero sistema della ricerca. Attraverso risorse proprie e fondi europei, l’Amministrazione vuole consolidare un ecosistema capace di generare sviluppo, attrarre investimenti e creare nuove opportunità.

Come ha concluso Rosolen, il sostegno riguarda non solo il sistema universitario, ma tutti gli attori dell’innovazione presenti sul territorio, in un’ottica di collaborazione sempre più ampia e strategica.

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