Cronaca & Attualità
Agricoltura sotto pressione: costi alle stelle e export bloccato, Confagricoltura Fvg chiede aiuti urgenti all’Ue
Crisi energetica e tensioni globali mettono in difficoltà l’agricoltura: Confagricoltura Fvg chiede interventi straordinari all’Unione Europea
Il settore agricolo del Friuli-Venezia Giulia si trova oggi in una fase che richiama le difficoltà vissute durante la pandemia Covid-19. A lanciare l’allarme è il presidente di Confagricoltura Fvg, Nicolò Panciera, che invita l’Unione Europea ad adottare misure straordinarie a sostegno delle imprese.
Tra le richieste principali emerge l’introduzione di un nuovo Temporary Framework, sul modello di quello utilizzato durante l’emergenza sanitaria, insieme a deroghe al Patto di Stabilità. L’obiettivo è garantire liquidità e maggiore flessibilità negli aiuti di Stato per sostenere un comparto sempre più sotto pressione.
Energia e carburanti: costi fuori controllo
Il conflitto in Medio Oriente sta già producendo effetti pesanti sui mercati energetici. Il prezzo del petrolio Brent ha superato i 100 dollari al barile, mentre il gas europeo ha oltrepassato i 62 euro per Megawatt/ora.
Le conseguenze per l’agricoltura sono immediate: aumento del costo del gasolio agricolo, del riscaldamento delle serre e dei fertilizzanti. In pochi giorni, il gasolio è passato da circa 80 centesimi a oltre 1,50 euro al litro, colpendo in particolare i comparti ortofrutticolo e cerealicolo.
Fertilizzanti e produzione a rischio
Un ulteriore elemento critico riguarda i fertilizzanti. Il blocco dello Stretto di Hormuz sta influenzando pesantemente la disponibilità e i prezzi: il costo dell’urea è salito da 55 a 75 euro al quintale, con segnalazioni di carenze sul mercato.
Secondo Confagricoltura, il rischio è concreto: la stagione estiva potrebbe essere compromessa, con effetti a catena su produzione e redditività delle aziende agricole.
Export in difficoltà e ordini annullati
Le tensioni internazionali stanno incidendo anche sull’export. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha causato blocchi nelle spedizioni verso l’Asia, con ripercussioni significative su diversi prodotti.
Particolarmente colpito il settore della frutta, soprattutto le mele, con numerose disdette di ordini già registrate. Problemi anche per il comparto della IV gamma e per le esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti, dove gli ordini risultano annullati.
Inflazione e aumento dei costi di produzione
Le stime indicano uno scenario preoccupante: secondo Eurostat, nel 2025 i costi per energia e fertilizzanti raggiungeranno circa 6 miliardi di euro, con possibili rincari tra il 30% e il 40%.
Il Centro Studi di Confagricoltura stima un aumento dei costi di produzione fino a 2 miliardi di euro, aggravando una situazione già compromessa dagli effetti della guerra russo-ucraina.
Dazi e concorrenza internazionale
A complicare ulteriormente il quadro intervengono le nuove tariffe statunitensi sull’export europeo e gli accordi commerciali internazionali. Confagricoltura evidenzia criticità negli accordi con Mercosur e Australia, che rischiano di penalizzare il settore agricolo europeo.
Al contrario, l’intesa con l’India viene indicata come esempio positivo di accordo più equilibrato, capace di tutelare meglio gli interessi dell’agricoltura.
Il ruolo dell’energia rinnovabile
Nonostante le difficoltà, viene ribadita l’importanza del contributo del settore agricolo nello sviluppo delle energie rinnovabili, fondamentali per garantire maggiore autonomia energetica.
Confagricoltura Fvg continua a sostenere un modello di azienda agricola integrata, capace di coniugare produzione alimentare ed energia green, lavorando anche al miglioramento del Decreto Bollette.
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