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Mostra “Confini” da record a Villa Manin, con oltre 130mila visitatori è la più vista di sempre

La mostra “Confini” a Villa Manin chiude con 130.356 visitatori, segnando il record storico del complesso. Successo culturale ed economico per il Friuli-Venezia Giulia

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Il vicegovernatore Mario Anzil alla presentazione dei dati di afflusso della mostra Confini da Gauguin a Hopper
Il vicegovernatore Mario Anzil alla presentazione dei dati di afflusso della mostra Confini da Gauguin a Hopper

La mostra “Confini da Gauguin a Hopper. Canto con variazioni”, ospitata a Villa Manin di Passariano (Codroipo), entra nella storia con numeri mai raggiunti prima: 130.356 visitatori in 163 giorni di apertura. Si tratta del record assoluto per il complesso monumentale, simbolo culturale del Friuli-Venezia Giulia.

A presentare i dati ufficiali, nella giornata di ieri 13 aprile a Udine, è stato il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil, che ha sottolineato come questo risultato rappresenti “un traguardo straordinario che premia una grande produzione culturale voluta dalla Regione”.

Numeri da primato: affluenza, partecipazione e impatto

L’esposizione, curata da Marco Goldin e promossa da Regione Friuli Venezia Giulia ed Erpac Fvg, ha registrato una media di 800 ingressi al giorno, confermandosi come uno degli eventi culturali più rilevanti degli ultimi anni nel panorama nazionale.

Tra i dati più significativi:

  • 130.356 visitatori complessivi;
  • 163 giorni di apertura;
  • 28.500 audioguide noleggiate;
  • 16.000 cataloghi venduti;
  • Presenze da tutte le 20 regioni italiane;
  • Visitatori provenienti da 95 province su 107;
  • Pubblico internazionale da 30 Paesi esteri.

Numeri che certificano non solo il successo quantitativo, ma anche la forte attrattività internazionale della mostra.

Ricadute sul territorio: economia e turismo in crescita

Uno degli aspetti più rilevanti evidenziati da Anzil riguarda le ricadute economiche sul territorio. Per sei mesi, Villa Manin e l’area circostante sono state al centro di un flusso continuo di visitatori, con benefici concreti per pubblici esercizi, attività commerciali e strutture ricettive .

Un effetto positivo che conferma come la cultura possa essere motore di sviluppo economico e turistico, rafforzando l’attrattività dell’intera regione.

La cultura come leva strategica per il futuro

Il vicegovernatore ha ribadito il valore strategico degli investimenti regionali nella cultura, definendoli fondamentali per rendere il Friuli-Venezia Giulia sempre più competitivo e attrattivo.

Il tema stesso della mostra, incentrato sui “confini”, è stato interpretato come simbolo della “cultura di frontiera”, elemento identitario della regione e chiave per il suo sviluppo futuro.

I risultati confermano la necessità di proseguire con una visione condivisa, in cui istituzioni, operatori culturali e territorio lavorano insieme”, ha dichiarato Anzil.

Uno sguardo alle prossime grandi produzioni

Il successo di “Confini” rappresenta anche un punto di partenza per nuove sfide. Eventi di questa portata, è stato ricordato, richiedono anni di preparazione, ma sono fondamentali per consolidare il ruolo del Friuli-Venezia Giulia come hub culturale di livello nazionale ed europeo.

Non è mancato, infine, il ringraziamento al Comune di Codroipo, partner fondamentale per la riuscita dell’iniziativa, e a tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione.

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