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Giornata del Made in Italy, Fedriga rilancia il ruolo delle imprese Fvg
Il governatore Fedriga ha celebrato la Giornata del Made in Italy sottolineando il ruolo strategico del sistema produttivo del Friuli-Venezia Giulia tra innovazione, export e occupazione
La Giornata nazionale del Made in Italy, celebrata il 15 aprile, si conferma un momento chiave per riflettere sul ruolo del sistema produttivo italiano. In questa occasione, il governatore del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha ribadito come il Made in Italy rappresenti “uno dei principali motori di crescita e competitività del Paese”.
Un concetto che va oltre il semplice marchio commerciale: il Made in Italy è infatti sinonimo di qualità, innovazione e tradizione, elementi che contribuiscono a rafforzare la posizione dell’Italia nei mercati internazionali.
Friuli-Venezia Giulia modello di sviluppo competitivo
Nel suo intervento, Fedriga ha sottolineato come il Friuli-Venezia Giulia sia un esempio concreto di questo modello virtuoso. La regione si distingue per un tessuto economico solido e dinamico, costruito nel tempo grazie a imprese capaci di innovare costantemente, esportare con successo e competere a livello globale.
Il tutto senza perdere il legame con il territorio e con le proprie radici produttive. Un equilibrio che rappresenta uno dei punti di forza del sistema regionale.
Made in Italy significa lavoro, competenze e visione
Secondo il governatore, parlare di Made in Italy significa affrontare temi cruciali come l’occupazione, la formazione e lo sviluppo delle competenze. È un sistema che vive grazie al lavoro quotidiano di imprenditori e lavoratori che creano valore anche in contesti internazionali complessi e altamente competitivi.
Un impegno che richiede una visione strategica e una capacità di adattamento continua alle trasformazioni economiche globali.
Le priorità: infrastrutture, innovazione e semplificazione
Per sostenere la crescita del sistema produttivo, Fedriga ha evidenziato alcune direttrici fondamentali su cui continuare a investire:
- semplificazione amministrativa, per ridurre i vincoli alle imprese;
- infrastrutture moderne, fondamentali per la competitività;
- formazione, per garantire competenze adeguate al mercato;
- innovazione, come motore di sviluppo.
In questo contesto, il ruolo delle istituzioni è cruciale: devono essere alleate delle imprese, creando condizioni favorevoli alla crescita e allo sviluppo.
Un’identità che guarda al futuro
In conclusione, il presidente della Regione ha ribadito che il Made in Italy non è soltanto un’etichetta, ma un elemento centrale dell’identità nazionale e regionale, oltre che una leva decisiva per il futuro economico del Paese.
Il Friuli-Venezia Giulia, con il suo sistema produttivo articolato e competitivo, si candida a essere protagonista di questo percorso, puntando su qualità, innovazione e radicamento territoriale.
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