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Trieste Trasporti cambia volto: 137 autobus elettrici e maxi piano da 101 milioni

Trieste Trasporti accelera sulla mobilità sostenibile: entro il 2028 metà della flotta sarà composta da autobus elettrici

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Autobus - Trieste trasporti
Autobus ( © Depositphotos)

Trieste Trasporti punta con decisione sulla transizione ecologica. Entro i prossimi quattro anni l’azienda del trasporto pubblico locale potrà contare su 137 autobus elettrici, pari a circa la metà dell’intera flotta cittadina. Un cambiamento profondo che passa attraverso nuove infrastrutture, investimenti milionari e una revisione complessiva della mobilità urbana.

Nel pomeriggio del 18 maggio è stata inaugurata nella sede del Broletto la nuova stazione con 12 colonnine di ricarica dedicate agli autobus elettrici. Si tratta del primo tassello di un progetto molto più ampio che porterà alla realizzazione di altre due stazioni: una sempre al Broletto e una all’interno del deposito San Marco.

L’intera operazione vale complessivamente 101 milioni di euro. Oltre il 60% delle risorse arriva dai fondi del Pnrr, mentre circa 34 milioni sono finanziati direttamente da Trieste Trasporti, il cui socio di maggioranza è il Comune di Trieste.

Le nuove colonnine e i prossimi cantieri

I nuovi 12 stalli inaugurati sono costati poco meno di 2 milioni di euro e sono stati realizzati in sette mesi di lavori. Ogni punto di ricarica dispone di una colonnina da 150 kilowatt, in grado di alimentare i mezzi elettrici durante le soste operative.

La struttura è stata progettata guardando già al futuro: la tettoia di copertura potrà infatti ospitare un impianto fotovoltaico. Anche il deposito San Marco potrebbe essere interessato da un sistema simile, sebbene la produzione energetica coprirebbe solo una parte limitata del fabbisogno complessivo.

Entro settembre 2026 gli autobus elettrici in servizio saranno già 40. Ogni giorno, nella nuova stazione, vengono ricaricati mediamente 20-21 veicoli, con una distribuzione energetica di circa 2.500 kWh al giorno.

Il progetto proseguirà rapidamente. Dal 27 maggio partiranno infatti i lavori per una seconda stazione al Broletto: saranno installate 13 colonnine a doppia presa, permettendo così la ricarica contemporanea di 26 autobus. Il cantiere durerà cinque mesi.

Ancora più ambizioso il piano previsto per il deposito San Marco, dove verranno realizzati 75 nuovi punti di ricarica. L’opera dovrà essere completata entro il 2028.

Marzi: “Trieste Trasporti guarda all’innovazione”

Durante la presentazione, il presidente di Trieste Trasporti Maurizio Marzi Wildauer ha sottolineato il percorso già avviato dall’azienda sul fronte ambientale.

“Da anni Trieste Trasporti ha imboccato in modo molto deciso la strada della transizione ecologica, nei suoi investimenti, nelle sue prassi interne e nei rapporti con i propri fornitori. Sempre guardando all’innovazione”.

Secondo Marzi, la nuova stazione di ricarica rappresenta un ulteriore passo concreto verso un sistema di trasporto pubblico più moderno e sostenibile.

L’obiettivo: meno auto private e trasporto più efficiente

L’amministratore delegato Aniello Semplice ha invece allargato il ragionamento alla mobilità urbana complessiva. L’obiettivo dichiarato è ridurre il numero di auto private presenti in città.

“Oggi Trieste ha circa 58 veicoli ogni 100 abitanti, mentre il traguardo fissato per il 2030 è arrivare a 35 ogni 100”, ha spiegato.

Per raggiungere questo risultato sarà necessario migliorare la cosiddetta “velocità commerciale” degli autobus, cioè il rapporto tra distanza percorsa e tempi effettivi del servizio.

Secondo Semplice servono interventi strutturali come:

  • corsie preferenziali
  • semafori intelligenti
  • misure per disincentivare l’uso delle automobili

“Lo sforzo lo stiamo facendo — ha concluso — ma serve anche un disegno generale condiviso con le istituzioni”.

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