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Pordenone accoglie l’Italseven: gli azzurri preparano il torneo internazionale di Haguenau

L’Italseven maschile in ritiro a Pordenone dal 24 al 27 maggio prima del torneo internazionale di Haguenau

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Pallone da rugby
Pallone da rugby ( © Depositphotos)

Pordenone torna protagonista del rugby internazionale. Dopo aver ospitato la Nazionale italiana Under 18, la città friulana accoglierà ora l’Italrugby Seven maschile, impegnata in un importante raduno di preparazione in vista dell’“EAAST International Rugby 7’s Development Tournament”, in programma il 29 maggio ad Haguenau, in Francia. Gli azzurri saranno in Friuli-Venezia Giulia dal 24 al 27 maggio per affinare la preparazione tecnica e atletica prima della partenza per il torneo internazionale.

Il programma del raduno azzurro

L’arrivo della delegazione italiana è previsto per domenica 24 maggio all’Hotel Santin di Pordenone, dove inizierà il lavoro coordinato dallo staff tecnico federale. Durante il soggiorno gli atleti alterneranno sessioni in palestra, analisi video e allenamenti sul campo del Pordenone Rugby, che ancora una volta si conferma punto di riferimento per il movimento rugbistico nazionale.

Un momento particolarmente atteso sarà quello di martedì 26 maggio, quando al termine della seduta pomeridiana verranno annunciati i tredici giocatori convocati ufficialmente per il torneo francese. La partenza verso Haguenau è fissata per mercoledì 27 maggio.

I convocati per il ritiro di Pordenone

Sono diciassette gli atleti chiamati per questa fase di preparazione. Tra loro figurano giocatori provenienti da alcune delle principali realtà rugbistiche italiane ed europee:

Luca Belloni (Rugby Rovigo Delta), Sebastiano Billio (Rugby Paese), Nicola Bozzo (SC Albi), Filippo Bozzoni (Rugby Calvisano), Thomas Bussaglia (Rugby Viadana 1970), Nelson Casartelli (Mogliano Veneto Rugby), Massimo Cioffi (Civitavecchia Rugby Centumcellae), Rocco Del Bono (Livorno Rugby), Christian Dotto (Rugby Paese), Arturo Fusari e Ferdinando Fusari (Fiamme Oro Rugby Roma), Francesco Imberti (Valence Romans), Francesco Krsul (Rugby Rovigo Delta), Cristian Lai e Michael Mba (Fiamme Oro Rugby Roma), Pietro Rodina (Rugby Lyons) e Vittorio Santarelli (Unione Rugby Capitolina).

Per molti di loro il raduno rappresenta un passaggio fondamentale della carriera, con l’opportunità di conquistare spazio nella nazionale seven e confrontarsi con alcune delle migliori selezioni internazionali.

Pordenone sempre più città del rugby

Negli ultimi mesi Pordenone ha rafforzato il proprio legame con il rugby italiano. Dopo il triangolare internazionale disputato dall’Italia Under 18 contro Scozia e Galles, la città ha vissuto anche il passaggio della fiaccola olimpica di Milano Cortina 2026 insieme a uno dei simboli dell’Italrugby, il capitano Michele Lamaro.

Lamaro, protagonista della staffetta insieme alla campionessa paralimpica Giada Rossi e all’ultramaratoneta americana Courtney Dauwalter, aveva attraversato il centro cittadino portando la torcia fino al municipio di corso Vittorio Emanuele II. Un evento che aveva ulteriormente consolidato il rapporto tra Pordenone e il grande sport.

Con il nuovo raduno dell’Italseven, il capoluogo della Destra Tagliamento conferma dunque la propria capacità di ospitare appuntamenti di livello internazionale e di diventare un punto strategico per la crescita del rugby italiano.

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