Seguici su

Cronaca & Attualità

Trasporto ferroviario Fvg nel caos: guasti, treni fermi e proteste dei pendolari

Trasporto ferroviario Fvg in crisi: pendolari denunciano guasti, treni fermi e chiusure della linea Udine-Tarvisio

Avatar

Pubblicato

il

Treno Caf Civity
Treno Caf Civity ( © Depositphotos)

Il trasporto ferroviario in Friuli-Venezia Giulia torna al centro delle polemiche. A sollevare il caso è il Comitato pendolari Alto Friuli, che denuncia una situazione critica tra guasti ai treni, convogli inutilizzati, cantieri contestati e servizi ridotti.

Nel mirino finiscono il collegamento internazionale Udine-Villach, i treni Caf Civity acquistati dalla Regione ma oggi quasi assenti dai binari, il nodo ferroviario di Udine e le future chiusure della linea Pontebbana.

Udine-Villach, il “treno dell’Ave Maria”

Secondo il Comitato, il collegamento ferroviario Udine-Villach, inaugurato nel 2012 e gestito da Ferrovie Udine Cividale, sarebbe diventato “il treno dell’Ave Maria” a causa dei continui guasti alla locomotiva politensione E190 Siemens.

Da agosto 2025 a oggi il servizio è stato sostituito con autobus per 58 giorni, circa il 20 per cento delle giornate operative. Una situazione che penalizza pendolari, utenti transfrontalieri e i tanti cicloturisti che utilizzano il treno per raggiungere la Ciclovia Alpe Adria.

Il Comitato propone di utilizzare i convogli Caf Civity Etr564 della Regione, attualmente fermi, per attivare una nuova corsa feriale Udine-Villach con partenza alle 9 del mattino.

I treni Caf Civity da 80 milioni “fermi”

Tra i punti più contestati c’è la situazione dei treni Caf Civity acquistati dalla Regione per circa 80 milioni di euro.

Secondo il Comitato, gli otto Etr563 sarebbero fuori servizio, mentre i quattro Etr564 sarebbero in manutenzione. Nel frattempo sulle linee regionali continuano a circolare convogli più vecchi e spesso sovraffollati, soprattutto sulle tratte Tarvisio-Udine-Cervignano-Trieste e Udine-Trieste.

I pendolari ricordano inoltre che il contratto di servizio 2022-2031 prevedeva l’arrivo di 25 nuovi treni Rock e Blues, ma denunciano che “dei treni nuovi non vi è traccia”.

Nodo ferroviario di Udine e polemiche sul commissario

Critiche anche sulla nomina di Aldo Isi, amministratore delegato di Rfi, a commissario del nodo ferroviario di Udine. Una scelta definita dal Comitato “una barzelletta”, considerando che Rfi è la stessa società proprietaria dell’infrastruttura.

La questione dei passaggi a livello si trascina da anni e i costi previsti sarebbero saliti da circa 80 milioni a 340 milioni di euro. Il Comitato rilancia invece l’ipotesi di semplici sottopassi stradali, ritenuti molto meno costosi.

Pontebbana chiusa tre volte: paura per il turismo

Preoccupano infine le future chiusure della linea Udine-Tarvisio previste per lavori straordinari:

  • dal 22 agosto al 20 settembre 2026;
  • dal 26 maggio al 9 luglio 2027;
  • dal 1° settembre al 30 novembre 2028.

La chiusura estiva del 2026 è quella che fa più discutere perché rischia di penalizzare il turismo e il traffico cicloturistico lungo la Ciclovia Alpe Adria.

Secondo il Comitato, il fatto che le successive interruzioni siano state programmate fuori stagione dimostrerebbe che il blocco estivo “si poteva evitare”.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Tu cosa ne pensi?