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Il Québec guarda al Data center di Insiel, il modello digitale Fvg fa scuola
Il Québec guarda al modello digitale del Friuli-Venezia Giulia: visita al Data center Insiel e confronto con la Regione su IA, quantistica, cybersecurity, dati pubblici e nuove collaborazioni internazionali
Il Friuli-Venezia Giulia rafforza il proprio profilo internazionale nel campo dell’innovazione digitale, aprendo nuove prospettive di collaborazione con il Québec su temi strategici come intelligenza artificiale, quantum computing, trasmissione dati quantistica, cybersecurity e gestione sicura dei dati pubblici. La visita istituzionale della delegazione canadese a Trieste, culminata anche nel sopralluogo al Data center di Insiel, conferma l’interesse verso un modello regionale che unisce infrastrutture tecnologiche avanzate, ricerca scientifica e capacità amministrativa.
La delegazione del Québec ha incontrato esponenti della Regione e stakeholder economici e scientifici del territorio, avviando un confronto che potrebbe tradursi in nuove sinergie internazionali. Al centro del dialogo, la possibilità di costruire una collaborazione stabile tra due realtà autonome, capaci di muoversi su scala globale nei settori più avanzati della trasformazione digitale.
Il Data center di Insiel al centro della visita istituzionale
Uno dei momenti più significativi è stata la visita al Data center di Insiel, a Trieste, considerato il cuore tecnologico del Sistema informativo integrato regionale. La delegazione del Québec, composta da Vanessa Antoniali, Attachée principale agli Affari pubblici e istituzionali, e Alexane Thibodeau, Ph.D. e Scientifique en residence, è stata accolta da Diego Antonini, amministratore unico di Insiel.
Durante il percorso, Antonini ha illustrato le infrastrutture tecnologiche, i servizi digitali e i principali progetti strategici sviluppati a supporto della Pubblica amministrazione del Friuli-Venezia Giulia e del territorio regionale. Tra i temi affrontati sono emersi in particolare la gestione avanzata dei dati, la digitalizzazione dei servizi pubblici e lo sviluppo di infrastrutture digitali resilienti e sicure.
Per Antonini, l’incontro ha rappresentato “un’importante occasione di dialogo istituzionale e tecnico” sui temi dell’innovazione, della ricerca e della cooperazione internazionale. Il confronto con realtà di alto profilo, ha spiegato, può aprire la strada a nuove sinergie e alla condivisione di competenze sulla trasformazione digitale e sulla gestione dei dati pubblici.
I numeri dell’infrastruttura
Il Data center di Insiel garantisce quotidianamente il funzionamento dei servizi digitali dell’intero Friuli-Venezia Giulia. L’infrastruttura dispone di una capacità di archiviazione pari a 12,58 petabyte, utilizzata per gestire milioni di documenti e contenuti digitali, e conta 4.806 macchine virtuali che alimentano i servizi informatici regionali.
Ogni giorno vengono effettuati oltre 73,6 milioni di controlli automatici per assicurare il corretto funzionamento e la sicurezza dei sistemi. La struttura è certificata Rated 3, presidiata 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, e dispone delle certificazioni ISO 27001 e ISO 50001, rispettivamente legate alla sicurezza delle informazioni e all’efficienza energetica.
Numeri che hanno colpito la delegazione canadese. Vanessa Antoniali ha espresso apprezzamento per gli investimenti della Regione e per il ruolo centrale assegnato alla tutela del dato, sottolineando una visione condivisa tra Friuli-Venezia Giulia e Québec: proteggere il dato significa proteggere il cittadino.
Callari: «Québec partner strategico per IA e quantum computing»
Il confronto istituzionale si è poi allargato ai temi dell’intelligenza artificiale, del quantum computing e della trasmissione dati quantistica. L’assessore regionale ai Sistemi informativi Sebastiano Callari ha evidenziato come il Québec rappresenti un partner di rilievo strategico, anche alla luce del suo crescente legame con l’Europa attraverso la partecipazione ai progetti Horizon Europe.
Secondo Callari, il Friuli-Venezia Giulia può offrire un ecosistema particolarmente competitivo: parchi scientifico-tecnologici di alto valore, tre atenei, una piattaforma logistica imperniata sul porto di Trieste e stakeholder industriali di primo piano come Fincantieri.
L’assessore ha posto l’accento anche sulla necessità, per un territorio logistico avanzato, di dotarsi di sistemi di comunicazione sicuri e non violabili. In questo scenario, la sovranità tecnologica diventa una sfida centrale e condivisa con il Canada, soprattutto in settori come IA, dati pubblici, semiconduttori e tecnologie quantistiche.
La riunione di Regione FVG con la delegazione del Québec
Dalla logistica ai semiconduttori: le nuove frontiere della cooperazione
Tra i dossier più rilevanti emersi nel confronto figura anche quello dei semiconduttori, la cui produzione è oggi concentrata nelle mani di pochi attori globali. Per Callari, la presenza in Friuli-Venezia Giulia di realtà industriali di caratura internazionale rende il consolidamento delle relazioni con il Québec una leva strategica.
L’intelligenza artificiale, ha aggiunto l’assessore, dovrà essere alimentata da contenuti capaci di rispondere alle esigenze specifiche del territorio, con applicazioni dirette in settori chiave come la sanità. Non si tratta quindi soltanto di sviluppo tecnologico, ma di costruire strumenti utili ai cittadini, alla Pubblica amministrazione e al sistema produttivo.
Rosolen: «Friuli-Venezia Giulia laboratorio nazionale su quantistica, cybersecurity e IA»
All’incontro ha partecipato anche l’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen, che ha ribadito la forte vocazione del Friuli-Venezia Giulia alla ricerca e all’innovazione.
Rosolen ha richiamato in particolare i temi della quantistica, della cybersecurity e dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, sottolineando come la Regione stia sviluppando progetti d’avanguardia in ambito subacqueo e abbia costituito un cluster dell’aerospazio, mettendo a sistema i settori navale, nautico e subacqueo.
Secondo l’assessore, il Friuli-Venezia Giulia si distingue anche per la presenza dell’anello di luce del Sincrotrone e per lo sviluppo della Valle dell’idrogeno transnazionale con Slovenia e Croazia. Elementi che confermano la capacità del territorio di superare i confini regionali e di inserirsi in reti europee e internazionali dell’innovazione.
Gli assessori Alessia Rosolen e Sebastiano Callari con la delegazione del Québec
Una collaborazione internazionale che parte dai dati
La visita della delegazione del Québec segna dunque un passaggio importante per il posizionamento del Friuli-Venezia Giulia nei grandi dossier della trasformazione digitale. Dati pubblici, sicurezza informatica, intelligenza artificiale, trasmissione quantistica e ricerca applicata diventano terreni concreti di cooperazione tra territori autonomi, capaci di dialogare con l’Europa e con il Nord America.
Il messaggio emerso dagli incontri è chiaro: il Friuli-Venezia Giulia punta a essere non solo utilizzatore di tecnologie avanzate, ma piattaforma istituzionale, scientifica e industriale per lo sviluppo di soluzioni digitali sicure e strategiche. L’interesse del Québec per il modello regionale e per il Data center di Insiel conferma che la tutela del dato, oggi, è una delle nuove frontiere della competitività e della protezione dei cittadini.
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