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Montagna friulana, Malga Glazzat riparte con caseificio e accoglienza rinnovati
A Pontebba inaugurati i nuovi spazi di Malga Glazzat: caseificio, spaccio, area accoglienza e sala da pranzo da 40 posti, grazie a un investimento regionale da 600mila euro
Malga Glazzat si rinnova e rafforza il proprio ruolo produttivo, agricolo e ricettivo nel cuore della montagna friulana. A Pontebba sono stati inaugurati i nuovi spazi dell’agriturismo e del caseificio, al termine di un intervento da 600mila euro finanziato con risorse regionali.
Il taglio del nastro si è svolto sabato 27 giugno alla presenza dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier, del sindaco di Pontebba Ivan Buzzi e dei gestori della struttura, giovani agricoltori di Moggio Udinese dell’azienda agricola “Bela”, che conducono la malga da sette anni.
Cosa cambia: caseificio, spaccio, accoglienza e sala da pranzo
Il rinnovo ha interessato in particolare il nuovo caseificio, lo spaccio e l’area accoglienza, rendendo Malga Glazzat più funzionale sia per la produzione casearia sia per l’ospitalità agrituristica.
Da oggi la struttura può contare su una sala da pranzo coperta con 40 posti a sedere, una zona mescita rinnovata e un blocco servizi più funzionale a supporto dell’attività agrituristica. I lavori sono stati realizzati dall’azienda Sils di Ampezzo.
L’intervento consente alla malga di rispondere meglio alle esigenze attuali: da un lato la trasformazione del latte e la vendita dei prodotti, dall’altro l’accoglienza di visitatori, escursionisti e turisti che frequentano l’area montana di Pontebba.
Il caseificio di Malga Glazzat
Una struttura più adeguata alle esigenze attuali
Secondo l’assessore Zannier, a Malga Glazzat si conclude un intervento significativo, sostenuto dall’Amministrazione regionale, che permette al compendio di essere più efficiente nella parte produttiva e in quella ricettiva.
“Crediamo molto nel valore di queste realtà”, ha evidenziato Zannier, sottolineando come sia necessario mettere le malghe nelle condizioni di essere adeguate alle modalità con cui oggi vengono gestite. Il sostegno a queste strutture, ha aggiunto, significa accompagnare una parte importante dell’economia della montagna, valorizzando presidi che hanno una funzione agricola, turistica e territoriale.
L’assessore regionale Stefano Zannier interviene a Pontebba all’inaugurazione dei nuovi spazi dell’agriturismo e del caseificio di Malga Glazzat
Un investimento regionale da 600mila euro
Il quadro economico complessivo dell’opera ammonta a 600mila euro. Le risorse arrivano dalla Direzione centrale Risorse agroalimentari, forestali e ittiche e dalla Direzione centrale Autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e politiche dell’immigrazione della Regione Friuli-Venezia Giulia.
Zannier ha espresso soddisfazione per la conclusione dell’intervento e ha rivolto un plauso al Comune di Pontebba, ai tecnici degli uffici e a tutti coloro che hanno contribuito a portare a termine i lavori.
Una malga storica tra pascoli, boschi e produzione
Malga Glazzat è di proprietà del Comune di Pontebba ed è una realtà storica della montagna friulana. Già alla fine del Settecento era attiva e ospitava al pascolo una cinquantina di mucche da latte.
Oggi il compendio si estende per circa 400 ettari, tra proprietà boschiva e pascoliva, e comprende Malga Glazzat Alta e Bassa. La sua attività unisce allevamento, pascolo, trasformazione casearia, vendita dei prodotti e accoglienza, rappresentando un presidio concreto per la valorizzazione della montagna.
Un presidio per il territorio e per il turismo rurale
Il rinnovo di Malga Glazzat non riguarda soltanto una struttura agricola, ma un modello di sviluppo per le aree montane. Produzione locale, ospitalità, paesaggio e tradizione si intrecciano in un luogo che può attrarre visitatori e sostenere l’economia di chi vive e lavora in quota.
Con i nuovi spazi, la malga potrà rafforzare la propria funzione di punto di riferimento per il territorio, offrendo servizi più adeguati e valorizzando una filiera che parte dai pascoli e arriva direttamente al consumatore.
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