Economia & LavoroRegione FVG
Bilancio FVG, conti in ordine e investimenti record: il Rendiconto 2025 convince
Il Rendiconto 2025 certifica la solidità dei conti del Friuli-Venezia Giulia. Investimenti saliti a 2,8 miliardi e nuove risorse con l’assestamento per sanità, imprese, agricoltura, infrastrutture, turismo e sicurezza
Conti in equilibrio, investimenti quasi raddoppiati in quattro anni e una programmazione finanziaria che punta a sostenere la crescita del territorio. È questo il quadro emerso durante la seduta della I Commissione integrata del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, dove sono stati illustrati il Rendiconto generale 2025, il disegno di legge di Assestamento del bilancio 2026-2028 e il Documento di economia e finanza regionale (Defr).
A presentare i tre provvedimenti è stata l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha evidenziato come il rendiconto certifichi una gestione prudente delle risorse pubbliche, capace di mantenere la solidità dei conti senza rinunciare agli investimenti strategici per lo sviluppo della regione.
Conti solidi e investimenti al servizio della crescita
Secondo Zilli, il Rendiconto 2025 rappresenta la conferma di una gestione finanziaria responsabile, costruita sulla prudenza nella valutazione delle entrate, sul contenimento della spesa corrente non essenziale e sulla priorità assegnata agli investimenti.
L’obiettivo, ha spiegato l’assessore, è stato quello di trasformare le risorse disponibili in interventi concreti destinati a famiglie, imprese, infrastrutture e sanità, mantenendo allo stesso tempo la flessibilità necessaria per affrontare eventuali situazioni di emergenza.
Un risultato che, secondo la Giunta regionale, consente oggi di affrontare con maggiore serenità una fase in cui la crescita delle entrate è tornata su livelli più vicini all’andamento ordinario, grazie alle basi finanziarie costruite negli ultimi anni.
Investimenti quasi raddoppiati dal 2021
Uno dei dati più significativi riguarda proprio gli investimenti regionali. Nel 2025 lo stanziamento destinato agli investimenti ha raggiunto i 2,831 miliardi di euro, al netto delle somme reimputate, contro gli 1,450 miliardi del 2021.
Numeri che confermano una strategia orientata a sostenere lo sviluppo del territorio attraverso opere pubbliche, infrastrutture e servizi, piuttosto che incrementare la spesa corrente.
L’assessore ha inoltre ricordato come il positivo giudizio espresso dall’agenzia internazionale Fitch e dagli organismi di controllo rappresenti un’ulteriore conferma dell’affidabilità della gestione finanziaria della Regione.
Il Pil del Friuli-Venezia Giulia cresce più della media nazionale
A sostegno delle valutazioni positive, Barbara Zilli ha richiamato anche i dati dell’ultima analisi della Banca d’Italia, secondo cui nel 2025 il Pil del Friuli-Venezia Giulia è cresciuto dello 0,7%, superando la media nazionale.
La crescita è stata trainata soprattutto dalla domanda estera e dagli investimenti pubblici, con effetti positivi in particolare sul comparto delle costruzioni.
Significativo anche il dato sugli investimenti territoriali, che hanno raggiunto 1.711 euro pro capite, circa il 30% in più rispetto alla media delle Regioni a statuto speciale e oltre il doppio della media italiana.
Assestamento 2026: nuove risorse per imprese, agricoltura e territorio
Nel corso della seduta è stato illustrato anche il disegno di legge di Assestamento del bilancio 2026-2028, che prosegue nella strategia di utilizzare l’avanzo di amministrazione per sostenere gli investimenti e rafforzare la competitività del sistema regionale.
Tra gli interventi più rilevanti figurano:
- 50 milioni di euro per il Fondo di rotazione destinato alle imprese;
- 40 milioni per il Fondo di rotazione dell’agricoltura;
- oltre 10 milioni per il programma Valore Agricoltura;
- 6 milioni per strumenti di garanzia a favore delle attività economiche.
La manovra prevede inoltre importanti investimenti per sicurezza del territorio, difesa idrogeologica, manutenzione dei corsi d’acqua, infrastrutture viarie, edilizia scolastica, piste ciclabili, impianti sportivi, comunità energetiche e fotovoltaico, con ulteriori 40 milioni di euro di incentivi ai privati.
Sanità, turismo e infrastrutture tra le priorità
Tra gli emendamenti che la Giunta presenterà durante l’iter consiliare trovano spazio ulteriori risorse per diversi comparti strategici.
Sono previsti infatti:
- 70 milioni di euro per gli investimenti nelle strutture ospedaliere;
- 45 milioni per sanità e politiche sociali;
- 15 milioni per l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare regionale;
- 8,6 milioni per nuovi insediamenti alberghieri e la riqualificazione delle strutture ricettive;
- 5 milioni per gli accordi di insediamento delle imprese;
- 4 milioni per incentivare l’acquisto di nuovi macchinari;
- 3 milioni destinati alla sicurezza dei cittadini.
La manovra finanzia inoltre interventi sulla rete stradale e sui ponti, nuove opere scolastiche attraverso gli Edr e FVG Strade, il potenziamento degli impianti sportivi e gli investimenti collegati ai grandi eventi previsti nel 2027, tra cui l’Efa di Lignano Sabbiadoro, il Trofeo Coni invernale e i Campionati nazionali universitari.
Defr: export, occupazione e turismo continuano a crescere
Durante la Commissione è stato presentato anche il Documento di economia e finanza regionale (Defr), che fotografa un quadro economico positivo per il Friuli-Venezia Giulia.
Tra gli indicatori più significativi spiccano:
- export in crescita del 16,7%, secondo miglior risultato in Italia;
- ritorno positivo del saldo delle imprese (+0,22%), con le imprese artigiane in aumento dello 0,62%;
- traffico passeggeri dell’aeroporto regionale in crescita del 25,1%;
- aumento del 14,2% dei voli;
- traffico autostradale in aumento del 4%.
Anche gli indicatori sociali mostrano segnali favorevoli, con una popolazione in crescita grazie al saldo migratorio positivo, un tasso di occupazione in aumento e l’89,9% delle famiglie proprietarie della propria abitazione.
Positivo anche il mercato automobilistico, con immatricolazioni di auto nuove cresciute del 38,3% nei primi cinque mesi del 2026, mentre sul fronte culturale il 43,4% dei cittadini partecipa ad almeno due attività culturali, con una spesa complessiva per spettacoli ed eventi salita a 95,6 milioni di euro, il 20% in più rispetto all’anno precedente.
Zilli: “Una programmazione che guarda al futuro”
Concludendo il suo intervento, Barbara Zilli ha ribadito che i risultati evidenziati dal Rendiconto, dall’Assestamento e dal Defr dimostrano come la solidità dei conti pubblici sia stata utilizzata come leva per sostenere lo sviluppo economico e sociale del Friuli-Venezia Giulia.
Una strategia che, secondo l’assessore regionale, continuerà anche nei prossimi anni, puntando su investimenti, competitività e qualità dei servizi per cittadini e imprese.
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