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Ilia FVG, oltre 105mila comunicazioni per la “prima seconda casa”. Lignano guida la classifica regionale

Oltre 105mila comunicazioni sono state gestite dal portale Ilia per la “prima seconda casa” in Friuli-Venezia Giulia. Quasi 100mila riguardano il 2025, con risparmi fino a 3.970 euro

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Ilia FVG, tasse sulla casa
Tasse sulla casa (© Depositphotos)

Sono 105.344 le comunicazioni trasmesse attraverso il portale regionale Ilia per individuare la cosiddetta “prima seconda casa” in Friuli-Venezia Giulia. Di queste, 99.249 riguardano l’anno d’imposta 2025, mentre altre 6.094 sono già riferite al 2026.

I dati, presentati a Trieste dagli assessori regionali Pierpaolo Roberti e Sebastiano Callari insieme all’amministratore unico di Insiel Diego Antonini, certificano l’ampia adesione alla misura introdotta dalla Regione e la tenuta dell’infrastruttura digitale realizzata per gestire le dichiarazioni.

Quasi 100mila seconde case con aliquota ridotta

La possibilità di indicare una “prima” seconda casa è stata introdotta in Friuli-Venezia Giulia a partire dal 1° gennaio 2025. Il contribuente può scegliere, tra gli immobili posseduti, quello sul quale beneficiare di un’aliquota Ilia più favorevole.

Per questa tipologia di abitazione, la Regione ha previsto l’abbassamento allo 0,70% dell’aliquota comunale massima, con l’obiettivo di rendere il tributo regionale più conveniente rispetto all’Imu nazionale.

Secondo l’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, il risultato ha superato le aspettative e dimostra la validità di una misura pensata sia per ridurre il peso fiscale sui proprietari sia per aumentare l’attrattività immobiliare e turistica del territorio regionale.

Gli sgravi riconosciuti ai contribuenti non producono minori entrate per i Comuni, poiché le somme vengono compensate dalla Regione.

I relatori alla presentazione dei dati

I relatori alla presentazione dei dati

Lignano guida la classifica delle dichiarazioni

Il Comune con il maggior numero di “prime” seconde case dichiarate è Lignano Sabbiadoro, con 14.770 comunicazioni. Seguono Trieste con 11.615, Udine con 8.222, Grado con 4.503 e Pordenone con 4.410.

Rilevanti anche i dati delle località montane a forte vocazione turistica. A Tarvisio sono state registrate 2.139 dichiarazioni, a Sappada 1.637 e a Forni di Sopra 838.

I numeri evidenziano una forte concentrazione della misura nelle principali località balneari, nei capoluoghi e nei territori montani dove la presenza di seconde abitazioni è particolarmente significativa.

A Trieste il risparmio può sfiorare i 4mila euro

Il vantaggio economico ottenuto dai singoli contribuenti varia in base all’aliquota applicata in precedenza dal Comune e alla rendita catastale dell’immobile.

Il risparmio più elevato rilevato si registra a Trieste, dove in alcuni casi può raggiungere 3.970 euro.

La misura si inserisce nel percorso avviato dalla Regione dopo l’acquisizione, nel 2019, della competenza sulla possibile istituzione di tributi locali anche di natura immobiliare. Tale autonomia ha consentito al Friuli-Venezia Giulia di introdurre l’Imposta locale immobiliare autonoma, sostituendo l’Imu.

Oltre 153mila accessi al portale Ilia

Il portale digitale sviluppato e gestito da Insiel ha registrato complessivamente 153.885 accessi, sostenendo anche i picchi di utilizzo registrati in prossimità della scadenza.

Il servizio è stato utilizzato sia direttamente dai contribuenti sia da professionisti e soggetti abilitati. Sono 775 i professionisti accreditati per operare attraverso la piattaforma.

Le modalità di autenticazione disponibili hanno permesso l’accesso anche ai cittadini residenti all’estero. Nel dettaglio, sono stati rilevati oltre 101mila accessi tramite Spid, quasi 35mila mediante Carta d’identità elettronica, oltre 14mila con Cns o Carta regionale dei servizi e più di 3.600 attraverso il circuito europeo eIDAS.

Nel totale delle comunicazioni figurano anche 3.663 dichiarazioni presentate da cittadini residenti fuori dall’Italia.

Diego Antonini

Diego Antonini

Assistenza rafforzata fino alla scadenza

Per accompagnare cittadini, professionisti e operatori, Insiel ha attivato il 30 giugno un presidio operativo dedicato, rimasto in funzione fino alla mezzanotte.

Al 1° luglio risultavano gestiti 1.483 ticket di assistenza, un dato che testimonia il lavoro svolto per supportare gli utenti nella compilazione e nell’invio delle comunicazioni.

Secondo l’amministratore unico di Insiel Diego Antonini, la piattaforma ha permesso di coniugare semplicità d’uso per i cittadini e strumenti di monitoraggio utili a Comuni e Regione per valutare l’andamento della misura e programmare eventuali interventi futuri.

Una piattaforma in continua evoluzione

Il portale consente già al contribuente di modificare l’immobile scelto come “prima” seconda casa, adattando la dichiarazione alle proprie esigenze.

L’assessore ai Sistemi informativi Sebastiano Callari ha sottolineato come la digitalizzazione abbia evitato il rischio di un procedimento burocratico basato sulla gestione di migliaia di documenti cartacei.

Il prossimo obiettivo sarà rendere il servizio ancora più semplice, con particolare attenzione ai cittadini meno abituati all’utilizzo degli strumenti digitali.

Verso una banca dati regionale degli immobili

Regione e Insiel stanno lavorando anche alla realizzazione di una banca dati regionale, destinata a diventare uno strumento unico per la consultazione della posizione fiscale legata agli immobili.

Il progetto potrebbe permettere in futuro ai cittadini di verificare, attraverso un solo portale, la situazione aggiornata dei pagamenti relativi alle proprie proprietà.

La realizzazione del sistema richiederà tuttavia particolare attenzione alla sicurezza e alla protezione dei dati personali. L’obiettivo sarà quindi sviluppare nuovi servizi digitali mantenendo un elevato livello di tutela della privacy.

Ilia, un test per la digitalizzazione della PA

Il risultato raggiunto nel primo anno rappresenta un banco di prova significativo per la trasformazione digitale della pubblica amministrazione regionale.

La gestione di oltre 105mila comunicazioni, insieme all’elevato numero di accessi e richieste di assistenza, conferma la capacità del sistema di sostenere procedure complesse e volumi rilevanti.

La sfida dei prossimi anni sarà integrare ulteriormente i dati, migliorare l’accessibilità e trasformare il portale Ilia in un punto di riferimento stabile per cittadini, professionisti, Comuni e amministrazione regionale.

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