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Ciclovia Motta-San Vito al Tagliamento, un nuovo asse di 24 km tra Veneto e FVG

Presentato il progetto della ciclovia Motta-San Vito: 24 chilometri lungo l’ex ferrovia, un investimento da 6,4 milioni e collegamenti con le ciclovie Fvg2 e Fvg3

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Pista ciclabile
Pista ciclabile (© Redazione / AI)

Un tracciato nato per ospitare acquedotti e infrastrutture idriche potrà diventare un nuovo collegamento dedicato alla mobilità sostenibile e al turismo lento. È il progetto della ciclovia tra Motta di Livenza e San Vito al Tagliamento, un percorso lungo complessivamente 24 chilometri destinato a rafforzare la rete ciclabile del Friuli-Venezia Giulia e i collegamenti con il vicino Veneto.

L’iniziativa è stata presentata nella sede di Lta – Livenza Tagliamento Acque, a Sesto al Reghena, alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante.

Un percorso lungo l’ex ferrovia Motta-San Vito

La nuova ciclovia sarà sviluppata lungo l’ex sedime della linea ferroviaria che collegava Motta di Livenza a San Vito al Tagliamento. Sullo stesso corridoio, nel corso degli anni, sono già state realizzate le infrastrutture sotterranee necessarie alla rete acquedottistica e al servizio idrico.

Il progetto prevede ora di valorizzare la superficie del tracciato, trasformandola in un itinerario ciclabile capace di attraversare territori di rilevante interesse paesaggistico e storico.

Dei 24 chilometri complessivi, la parte situata in Friuli-Venezia Giulia interesserà i Comuni di Pravisdomini, Chions, Sesto al Reghena e San Vito al Tagliamento, mentre sul versante veneto il percorso raggiungerà Motta di Livenza.

L'assessore regionale Cristina Amirante all'incontro con i vertici di Lta e i sindaci per illustrare la ciclovia Motta-San Vito

L’assessore regionale Cristina Amirante all’incontro con i vertici di Lta e i sindaci per illustrare la ciclovia Motta-San Vito

Un investimento complessivo da 6,4 milioni di euro

Il quadro economico dell’opera ammonta a circa 6,4 milioni di euro, dei quali 800mila euro riguardano il tratto situato in Veneto.

Lta, società che gestisce il servizio idrico integrato in 42 Comuni tra Friuli-Venezia Giulia e Veneto, servendo oltre 275mila abitanti, ha già sostenuto la parte più impegnativa dell’intervento attraverso la posa delle opere interrate dedicate alla rete idrica.

La disponibilità del sedime consentirà ora di sviluppare la parte ciclabile, utilizzando un’infrastruttura già esistente e completandola nei tratti ancora da realizzare.

Il collegamento con le ciclovie Fvg2 e Fvg3

Uno degli aspetti più importanti del progetto è la possibilità di collegare la nuova ciclovia alla rete regionale del Friuli-Venezia Giulia.

Il percorso potrà infatti connettersi alla Fvg3 Pedemontana e alla Fvg2, l’itinerario sul quale si innesta la TriLiVe, la ciclovia Trieste-Lignano-Venezia, infrastruttura strategica finanziata anche attraverso le risorse del Pnrr.

La ciclovia Motta-San Vito potrà quindi diventare un nuovo asse tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, ampliando le possibilità di spostamento in bicicletta e rendendo più accessibili diversi centri urbani, borghi e aree rurali.

Un momento del sopralluogo lungo un tratto della ciclovia tra Motta e San Vito

Un momento del sopralluogo lungo un tratto della ciclovia tra Motta e San Vito

Amirante: “Un esempio concreto di rigenerazione del territorio”

Secondo l’assessore Cristina Amirante, la disponibilità del tracciato da parte di Lta dimostra come un’infrastruttura originariamente destinata ai sottoservizi possa diventare una nuova opportunità di sviluppo.

“È un progetto che accogliamo con grande favore perché si integra pienamente con la rete delle ciclovie del Friuli-Venezia Giulia”, ha spiegato Amirante, sottolineando il valore strategico del collegamento tra le due regioni.

L’opera, ha aggiunto l’assessore, rappresenta un’iniziativa lungimirante in grado di recuperare e valorizzare un corridoio già parzialmente disponibile, favorendo al tempo stesso la ciclabilità, la fruizione del paesaggio e una mobilità alternativa all’automobile.

Nuove opportunità per turismo e comunità locali

La futura ciclovia non avrà soltanto una funzione legata agli spostamenti quotidiani. Il progetto potrà contribuire anche alla crescita del cicloturismo, creando nuove occasioni per le attività ricettive, la ristorazione, il commercio locale e i servizi destinati ai visitatori.

Il percorso attraverserà infatti un’area caratterizzata da paesaggi rurali, corsi d’acqua, piccoli centri e località di valore storico come Sesto al Reghena, già inserita nei principali circuiti turistici regionali.

La realizzazione dell’itinerario potrà favorire una maggiore connessione tra i Comuni coinvolti e offrire ai residenti un’infrastruttura utilizzabile per il tempo libero, l’attività sportiva e, in alcuni tratti, anche per gli spostamenti casa-lavoro o casa-scuola.

L'assessore regionale Cristina Amirante con i vertici e i tecnici della società Lta e i sindaci dei Comuni attraversati dalla ciclovia in corso di realizzazione

L’assessore regionale Cristina Amirante con i vertici e i tecnici della società Lta e i sindaci dei Comuni attraversati dalla ciclovia in corso di realizzazione

Verso una gestione coordinata e di area vasta

L’obiettivo della Regione è inserire il nuovo tracciato all’interno della rete ciclabile regionale e definire, in prospettiva, una gestione coordinata e di area vasta.

Un modello che potrebbe garantire continuità nella manutenzione, nella segnaletica, nella promozione turistica e nell’integrazione con gli altri percorsi ciclabili già presenti o in fase di completamento.

La ciclovia Motta-San Vito al Tagliamento si candida così a diventare un nuovo tassello della mobilità sostenibile del Friuli-Venezia Giulia, capace di recuperare un’infrastruttura dismessa, collegare due regioni e generare nuove opportunità per l’intero territorio.

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