Innovazione
Strade smart in Friuli-Venezia Giulia, Insiel e FVG Strade preparano un progetto pilota
Insiel e FVG Strade studiano un progetto pilota su un tratto della rete regionale, con telecamere intelligenti e piattaforme digitali per monitorare traffico, meteo, incendi e sicurezza
Telecamere intelligenti, piattaforme digitali integrate e sistemi avanzati di analisi per controllare il traffico, osservare le condizioni meteorologiche e migliorare la sicurezza delle infrastrutture. È il percorso di innovazione avviato da Insiel e FVG Strade, le due società in house della Regione che hanno iniziato a confrontarsi sull’applicazione delle tecnologie smart alla rete viaria del Friuli-Venezia Giulia.
Il primo incontro operativo si è svolto nella sede udinese di Insiel e ha coinvolto l’amministratore unico della società informatica regionale, Diego Antonini, il presidente di FVG Strade, Simone Bortolotti, e il direttore del Servizio clienti e Infrastrutture di Insiel, Doriano Maranzana.
Al centro del colloquio è stata posta la possibilità di realizzare una sperimentazione su un tratto circoscritto della rete stradale regionale, così da verificare sul campo l’efficacia delle nuove tecnologie prima di valutarne un’eventuale estensione.
Un tratto stradale come laboratorio per le smart road
L’ipotesi discussa prevede l’individuazione di una porzione della rete viaria sulla quale installare e testare strumenti capaci di raccogliere e analizzare dati in tempo reale. Il progetto pilota avrebbe lo scopo di misurare concretamente i benefici delle soluzioni digitali per la gestione delle strade e del territorio.
L’idea è quella di trasformare il tratto selezionato in una sorta di laboratorio per le smart road, dove sperimentare sistemi di monitoraggio intelligente e piattaforme in grado di integrare informazioni provenienti da fonti differenti.
Non è stato ancora indicato quale tratto stradale potrebbe essere coinvolto. Il confronto tra le società è infatti ancora in una fase preliminare, ma entrambe hanno manifestato la volontà di approfondire fattibilità, applicazioni e possibili sviluppi dell’iniziativa.
Diego Antonini (Insiel) e Simone Bortolotti (FVG Strade)
Telecamere intelligenti per traffico, meteo e ambiente
Secondo quanto illustrato da Antonini, le tecnologie disponibili consentono di svolgere più funzioni attraverso una sola infrastruttura. Le telecamere intelligenti, infatti, non servirebbero esclusivamente a osservare il traffico, ma potrebbero diventare strumenti multifunzione al servizio della sicurezza e della prevenzione.
I sistemi avanzati di analisi potrebbero essere utilizzati per:
- rilevare i flussi di traffico e studiare gli spostamenti dei veicoli;
- monitorare le condizioni ambientali e climatiche;
- misurare l’intensità delle precipitazioni;
- raccogliere informazioni utili alla prevenzione e al controllo degli incendi;
- supportare la gestione delle infrastrutture e degli interventi sul territorio.
La capacità di elaborare dati in tempo reale permetterebbe ai gestori di ottenere una conoscenza più precisa di ciò che accade lungo la rete stradale, facilitando l’individuazione di criticità e la programmazione degli interventi.
Più dati per migliorare sicurezza e manutenzione
Uno degli aspetti centrali del possibile progetto riguarda la sicurezza stradale. Disporre di informazioni costantemente aggiornate potrebbe consentire di riconoscere più rapidamente situazioni di rischio, condizioni meteorologiche avverse o anomalie nella circolazione.
I dati raccolti potrebbero inoltre sostenere una manutenzione più mirata. L’obiettivo non sarebbe soltanto intervenire quando emerge un problema, ma sviluppare una gestione progressivamente più preventiva, basata sull’analisi delle condizioni della strada e dei fenomeni che interessano il territorio.
Le piattaforme integrate potrebbero quindi aiutare FVG Strade a ottimizzare attività, tempi e risorse, migliorando contemporaneamente la qualità dei servizi rivolti agli automobilisti e alle comunità locali.
Bortolotti: «Una rete sempre più sicura ed efficace»
Per il presidente di FVG Strade, Simone Bortolotti, il dialogo avviato con Insiel rappresenta un’occasione per approfondire l’impiego delle nuove tecnologie nella gestione della viabilità regionale.
«Come FVG Strade siamo disponibili a valutare progetti di sperimentazione che possano contribuire a migliorare il monitoraggio delle infrastrutture e l’efficienza dei servizi», ha dichiarato Bortolotti, sottolineando l’obiettivo di garantire una rete stradale sempre più sicura ed efficace.
La sperimentazione consentirebbe di capire quali soluzioni possano essere realmente utili nelle attività quotidiane della società, evitando di adottare tecnologie senza averne prima verificato l’efficacia sul campo.
La collaborazione tra le società regionali
Il progetto potrebbe diventare anche un modello di collaborazione tra le diverse società controllate dalla Regione. Insiel metterebbe a disposizione le competenze nel campo dell’informatica, della digitalizzazione e della gestione dei dati, mentre FVG Strade contribuirebbe con la propria conoscenza della rete viaria e delle necessità operative connesse alla manutenzione e alla sicurezza.
Antonini ha evidenziato come il confronto tra società in house permetta di unire competenze differenti e di individuare soluzioni costruite sulle reali esigenze del territorio.
L’innovazione, in questa prospettiva, non sarebbe rappresentata soltanto dall’installazione di nuovi dispositivi, ma dalla capacità di trasformare i dati raccolti in strumenti concreti per migliorare i processi decisionali, la prevenzione e la gestione delle emergenze.
Il confronto proseguirà nelle prossime fasi
Al termine dell’incontro, Insiel e FVG Strade hanno condiviso la volontà di proseguire il dialogo e approfondire le modalità di realizzazione del progetto pilota.
Le prossime fasi serviranno a individuare il tratto più adatto alla sperimentazione, definire le tecnologie da utilizzare e stabilire quali risultati dovranno essere misurati. Solo dopo la fase di prova sarà possibile valutare un’eventuale applicazione delle soluzioni smart su una parte più ampia della rete regionale.
Il percorso è ancora all’inizio, ma segna un primo passo verso una viabilità regionale più digitale, monitorata e capace di anticipare i rischi, mettendo le nuove tecnologie al servizio della sicurezza e della gestione del territorio.
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