Cronaca & Attualità
Edilizia Fvg, l’artigianato resiste dopo il Superbonus: regione prima in Italia per crescita del credito
L’analisi di Confartigianato Fvg: il comparto tiene dopo il Superbonus, cresce il credito e si prepara a centinaia di nuovi cantieri
L’artigianato edile del Friuli-Venezia Giulia conferma il proprio ruolo centrale anche dopo la conclusione del Superbonus. Nonostante un calo degli occupati del 10,8% nel primo semestre del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, il comparto mantiene una posizione di forza grazie all’elevata presenza delle imprese artigiane, che rappresentano il 56,2% degli addetti delle costruzioni, ben oltre la media italiana del 45,3%. A rafforzare il quadro contribuisce anche il primato regionale nella crescita del credito al settore, con prestiti aumentati del 14,6%, mentre a livello nazionale si registra un calo del 2,4%.
L’artigianato pesa oltre la metà del comparto
L’analisi, elaborata da Confartigianato Fvg su dati Istat, evidenzia come le imprese artigiane regionali siano anche più strutturate rispetto alla media nazionale, con 1,89 addetti per azienda.
“Ci confermiamo motore del settore edile in Friuli-Venezia Giulia“, afferma il presidente di Confartigianato Fvg Graziano Tilatti, che attribuisce questo risultato sia alla capacità delle imprese di adattarsi ai cambiamenti sia agli interventi della Regione. Secondo Tilatti, le leggi regionali 8 e 9 e i relativi bandi dedicati all’edilizia privata stanno favorendo la rigenerazione del patrimonio edilizio e sostenendo un comparto strategico per l’economia regionale.
Il calo degli occupati non indica una crisi
Confartigianato invita a leggere con attenzione il dato occupazionale. A livello provinciale il calo interessa Gorizia (-2,9%), Udine (-2,8%), Pordenone (-17,8%) e Trieste (-21,2%).
Per il presidente di Confartigianato Edilizia Fvg, Paolo Dri, non si tratta però di una crisi strutturale. “Non si tratta di licenziamenti o cassa integrazione”, spiega. Dopo la fine del Superbonus molte imprese estere, in particolare provenienti dai Balcani, hanno lasciato il territorio, mentre il settore sta affrontando anche il problema dell’elevata età media delle maestranze e dei pensionamenti.
Secondo Dri, il comparto continua comunque a lavorare grazie agli interventi del Pnrr, ai cantieri ancora collegati ai bonus edilizi e all’imminente apertura di circa 800 cantieri finanziati dai contributi regionali per l’efficientamento.
Il Friuli-Venezia Giulia guida la crescita del credito
Uno degli elementi più positivi riguarda il rapporto con il sistema bancario. Il Friuli-Venezia Giulia è la prima regione italiana per incremento dei prestiti alle costruzioni, con un +14,6%.
Per Dri questo risultato è il frutto della maggiore solidità patrimoniale delle imprese, che negli ultimi anni hanno rafforzato i propri bilanci e oggi possono investire con maggiore credibilità nei confronti degli istituti di credito.
Burocrazia e transizione energetica
Tra le criticità resta il peso della burocrazia. Il segretario generale di Confartigianato Fvg Enrico Eva evidenzia come la gestione del personale sia diventata sempre più complessa, anche a causa delle nuove procedure legate al badge di cantiere. Pur sottolineando che il clima di fiducia rimane positivo e che si guarda a una ripresa delle assunzioni da settembre, avverte che molte imprese ritengono ormai eccessivo il carico amministrativo.
Guardando al futuro, Tilatti ricorda che il 67,1% degli edifici regionali è stato costruito prima del 1980 e che il 42,6% appartiene alle classi energetiche F o G, un patrimonio che offre ampi margini di riqualificazione. Per Confartigianato, le imprese artigiane hanno le competenze necessarie per accompagnare la transizione energetica del Friuli-Venezia Giulia in collaborazione con le istituzioni.
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