Cronaca & Attualità
PFAS nel Pordenonese, partiti i controlli gratuiti sui pozzi: ecco chi può richiedere le analisi
PFAS nel Pordenonese, Asfo avvia i campionamenti gratuiti dei pozzi privati: già effettuati undici prelievi
Il Dipartimento di Prevenzione dell’Asfo ha avviato i campionamenti gratuiti dell’acqua dei pozzi privati nelle aree del Pordenonese interessate dalla presenza di PFAS, le sostanze per- e polifluoroalchiliche rilevate in alcune acque sotterranee e superficiali. L’iniziativa riguarda le abitazioni non collegate alla rete acquedottistica nei comuni di Aviano, Porcia, Roveredo in Piano e Fontanafredda, con l’obiettivo di verificare la qualità dell’acqua e fornire indicazioni puntuali ai cittadini.
Già venti richieste, undici controlli completati
Fino a questo momento sono venti le richieste pervenute all’azienda sanitaria. Di queste, undici campionamenti sono già stati effettuati, mentre i restanti nove prelievi saranno eseguiti tra la fine della settimana e l’inizio della prossima.
I tecnici del Dipartimento di Prevenzione stanno contattando direttamente le famiglie che hanno presentato domanda, organizzando gli interventi nel più breve tempo possibile.
Come vengono analizzati i campioni
Una volta raccolti dal personale tecnico qualificato seguendo procedure specifiche, i campioni vengono inviati al laboratorio di ARPA Friuli-Venezia Giulia. Qui saranno sottoposti ad analisi per verificare tutti i principali parametri microbiologici e chimici di potabilità, compresa la ricerca delle sostanze PFAS.
L’attività rientra nel programma di approfondimento promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con ARPA FVG, ASFO, Comuni e gestori del servizio idrico, dopo il ritrovamento di PFAS in alcune aree della pianura pordenonese.
A chi è rivolto il servizio gratuito
Il campionamento è riservato alle abitazioni che si trovano nelle aree individuate dai Comuni e non possono essere tecnicamente collegate alla rete dell’acquedotto.
Per le abitazioni raggiungibili dal servizio idrico pubblico, invece, l’Asfo ribadisce che è fortemente raccomandato l’allacciamento, ricordando che l’acqua distribuita dall’acquedotto è sottoposta a controlli continui ed è sicura per il consumo umano.
“Con l’avvio dei primi campionamenti entriamo nella fase operativa dell’intervento – sottolinea il Dipartimento di Prevenzione di ASFO –. L’obiettivo è acquisire dati puntuali sulla qualità dell’acqua di ciascun pozzo e fornire ai cittadini indicazioni adeguate alla propria situazione”.
Le precauzioni e come fare richiesta
In attesa dei risultati delle analisi, restano valide le misure precauzionali già comunicate dagli enti competenti. L’acqua dei pozzi interessati non deve essere utilizzata per bere, cucinare, preparare alimenti o bevande, lavare frutta e verdura o irrigare gli orti. È invece consentito l’utilizzo per gli altri impieghi domestici non destinati al consumo.
L’Asfo, visto il numero ancora contenuto di richieste ricevute, invita i proprietari e gli utilizzatori abituali dei pozzi privati a richiedere il campionamento gratuito inviando una mail all’indirizzo acqua@asfo.sanita.fvg.it.
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