Economia & LavoroRegione FVG
L’Export FVG-Francia vale quasi 1,3 miliardi, Fedriga a Parigi per rafforzare i rapporti
Il Friuli-Venezia Giulia rafforza i rapporti economici con la Francia: nel 2025 l’export ha raggiunto 1,296 miliardi di euro. A Parigi confronto su imprese, investimenti, energia e competitività
La Francia si conferma un mercato di primo piano per le imprese del Friuli-Venezia Giulia, con esportazioni che nel 2025 hanno raggiunto quota 1,296 miliardi di euro, in crescita del 2,2% rispetto all’anno precedente. Numeri che fanno da sfondo alla missione istituzionale a Parigi del governatore Massimiliano Fedriga, che ieri, 24 settembre, ha incontrato il vicepresidente del Medef, l’associazione degli industriali francesi, Fabrice La Saché.
Il confronto, ospitato nell’ambasciata italiana alla presenza del ministro plenipotenziario Ludovico Serra, incaricato d’affari ad interim, ha posto le basi per un ulteriore rafforzamento delle relazioni economiche tra il Friuli-Venezia Giulia e il sistema produttivo francese. L’obiettivo annunciato dalla Regione è arrivare all’organizzazione di un incontro bilaterale tra i rispettivi sistemi economici, per individuare nuove opportunità di investimento e collaborazione.
Un interscambio che premia il Friuli-Venezia Giulia
I dati illustrati durante la missione mostrano una relazione commerciale caratterizzata da un significativo avanzo per il territorio regionale. Nel 2025, infatti, a fronte di 1,296 miliardi di euro di esportazioni verso la Francia, le importazioni si sono fermate a 498,5 milioni, pur registrando un aumento consistente, pari al 20,2%.
La differenza tra vendite e acquisti supera quindi i 797 milioni di euro, confermando la forza della presenza delle imprese regionali sul mercato transalpino.
Il quadro si inserisce, peraltro, in un 2025 particolarmente positivo per il commercio estero regionale. Secondo Istat, nell’intero anno le esportazioni complessive del Friuli-Venezia Giulia sono cresciute del 17,8% rispetto al 2024, collocando la regione tra quelle con l’incremento più marcato a livello nazionale.
Il manifatturiero vale il 97% dell’export verso la Francia
A trainare i rapporti commerciali con Parigi è soprattutto il settore manifatturiero, che genera il 97% del valore complessivo delle esportazioni regionali verso la Francia e rappresenta l’84% delle importazioni.
Tra i comparti più importanti figurano metalli e prodotti in metallo, che nel 2025 hanno raggiunto 234,3 milioni di euro di export, con un aumento del 13,8%. In crescita anche gli apparecchi elettrici, arrivati a 127,1 milioni (+10,2%), e l’agroalimentare, con 108 milioni di euro (+3,3%).
Gli articoli in gomma, plastica e minerali hanno totalizzato 104,7 milioni, in crescita del 4,4%, mentre le altre attività manifatturiere rappresentano la prima voce in valore assoluto con 276,9 milioni di euro (+1,6%).
Restano rilevanti anche i macchinari, con vendite per 180,7 milioni, nonostante una lieve contrazione del 2,5%.
Da sinistra, Fabrice La Saché, il governatore Fedriga e il ministro plenipotenziario Ludovico Serra
Crescono anche le importazioni dalla Francia
Sul fronte opposto, il 2025 ha visto accelerare sensibilmente alcune importazioni francesi. Il dato più evidente riguarda i prodotti agricoli, saliti fino a 38,4 milioni di euro, con un incremento del 200,3%.
Aumenti importanti sono stati rilevati anche nel legno e nella carta (+41,1%), negli apparecchi elettrici (+34,5%) e nei prodotti alimentari (+27,3%). Nel complesso, dunque, gli scambi tra i due territori stanno aumentando, pur mantenendo un saldo fortemente favorevole al Friuli-Venezia Giulia.
Energia e competitività al centro del confronto di Parigi
Nel corso dell’incontro Fedriga ha posto l’accento anche sulla questione energetica. Secondo il presidente della Regione, la Francia può rappresentare uno snodo strategico sul fronte dell’energia, con potenziali riflessi sulla capacità delle imprese del Friuli-Venezia Giulia di affrontare gli elevati costi energetici e mantenere competitività sui mercati internazionali.
Il tema si affianca alla presenza di importanti realtà regionali che hanno già scelto di investire direttamente sul mercato francese, considerato dalla Regione un’area nella quale esistono ulteriori margini di sviluppo.
«Da questo incontro sono emerse opportunità rilevanti per la regione», ha spiegato Fedriga, annunciando la volontà di rafforzare la collaborazione con il tessuto produttivo transalpino e di creare nuove occasioni di confronto tra le imprese dei due territori.
L’obiettivo: attrarre nuovi investimenti francesi in regione
La strategia non riguarda soltanto la crescita delle esportazioni. La Regione punta infatti anche ad aumentare gli investimenti francesi in Friuli-Venezia Giulia, creando condizioni favorevoli all’insediamento e allo sviluppo di nuove attività produttive.
La giornata parigina di ieri è proseguita con l’incontro tra Fedriga e una delegazione delle Banche di credito cooperativo del Friuli-Venezia Giulia, guidata dal presidente Luca Occhialini, presente nella capitale francese per una serie di confronti con le istituzioni del mondo economico e finanziario.
La missione punta così a consolidare rapporti già consistenti: con quasi 1,3 miliardi di euro di esportazioni annuali, la Francia rappresenta infatti uno dei mercati su cui il sistema economico regionale intende continuare a costruire nuove occasioni di crescita.
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