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Economia & Lavoro

In FVG le donne guadagnano fino a 10mila euro in meno degli uomini: i dati che preoccupano

Gender gap in Friuli-Venezia Giulia: i dati Cgil su occupazione femminile, differenze salariali e pensioni.

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Donne al lavoro
Donne al lavoro ( © Depositphotos)

ZUGLIANO – Le donne in Friuli-Venezia Giulia lavorano meno degli uomini, hanno più spesso contratti precari e part-time e percepiscono stipendi e pensioni sensibilmente inferiori. È il quadro emerso dall’assemblea regionale delle donne della Cgil, che ha riunito al centro Balducci di Zugliano oltre 250 delegate sindacali e iscritte allo Spi Cgil. Al centro del confronto le disuguaglianze di genere, la violenza, il lavoro e le pensioni, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione su un divario che accompagna le donne durante tutta la vita.

Occupazione femminile, in Fvg quasi 12 punti di distanza dagli uomini

Secondo i dati Istat del primo semestre 2026, il tasso di occupazione femminile in Friuli-Venezia Giulia è del 64,7%, dieci punti sopra la media nazionale ma ancora lontano dal 76,6% maschile. Anche la disoccupazione presenta differenze: riguarda il 5,5% delle donne contro il 3,1% degli uomini.

A pesare sono soprattutto la precarietà e il lavoro a tempo parziale. Nel 2025 i contratti a termine hanno interessato il 14,4% delle lavoratrici contro il 10,9% dei lavoratori. Ancora più marcata la differenza nel part-time, che coinvolge il 32,6% delle donne e appena il 6% degli uomini.

«Questi dati fotografano in modo impietoso quanto sia impari la suddivisione dei carichi familiari», osserva Daniela Duz, responsabile pari opportunità e mercato del lavoro della Cgil regionale, richiamando il peso dell’assistenza ai figli e agli anziani.

Stipendi e pensioni, differenze fino a 10mila euro

Il divario emerge anche dalle retribuzioni. Secondo l’Osservatorio Inps, nel 2024 il reddito medio annuo nel settore privato è stato di 25.301 euro per le donne contro 32.083 euro per gli uomini. Nel pubblico la distanza aumenta: 32.166 euro contro 42.225.

Le disuguaglianze proseguono durante la pensione. In Friuli-Venezia Giulia l’importo medio annuo femminile è di 20.646 euro, contro i 28.634 degli uomini. Considerando soltanto le pensioni Ivs, la differenza supera gli 8.600 euro.

Per Duz, questi numeri contribuiscono a spiegare la maggiore vulnerabilità economica delle donne anziane, anche rispetto alla rinuncia alle cure sanitarie.

Violenza di genere e sanità, le richieste della Cgil

Durante l’assemblea, la ricercatrice Ires Chiara Cristini ha sottolineato l’importanza di contrastare molestie e violenza anche nei luoghi di lavoro, attraverso la contrattazione e strumenti come la certificazione di genere.

Lara Ghiglione ha invece richiamato la necessità di promuovere una cultura del rispetto fin dalle scuole, attraverso l’educazione all’affettività e alla sessualità.

Sul fronte sanitario, il sindacato denuncia il depotenziamento dei consultori e dei centri di salute mentale, oltre al mancato avvio delle Case della comunità in regione.

La mobilitazione prosegue a Roma

L’assemblea rientra nel percorso della piattaforma Belle Ciao, collegato alla manifestazione nazionale La Via Maestra, prevista sabato a Roma.

Al centro della mobilitazione ci saranno il diritto al lavoro, alla salute e alla casa, la tutela del potere d’acquisto di salari e pensioni, le politiche industriali, la pace e la sostenibilità ambientale. Dal Friuli-Venezia Giulia è prevista un’ampia partecipazione, con corriere in partenza da tutti i territori.

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