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Bando edilizia da 6 milioni in Friuli-Venezia Giulia per recuperare gli immobili

La IV Commissione ha approvato il bando per le imprese: contributi fino al 70% per specifici interventi energetici, con domande attese entro fine 2026.

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L'assessore regionale Cristina Amirante, a sinistra, illustra in IV Commissione il nuovo bando per imprese edili
L'assessore regionale Cristina Amirante, a sinistra, illustra in IV Commissione il nuovo bando per imprese edili

FRIULI-VENEZIA GIULIA – La IV Commissione consiliare ha approvato, con modifiche, il bando per i contributi alle imprese che recuperano immobili privati in Friuli-Venezia Giulia. La misura, prevista dalla legge regionale 8/2025, ha una dotazione iniziale di 6 milioni di euro e punta ad ampliare l’offerta abitativa per cittadini, giovani, studenti e lavoratori. Nel comunicato la previsione è sintetizzata così: “Prima dotazione di 6 milioni, allo studio nuove risorse”.

Il via libera è arrivato il 21 ottobre 2026. L’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, ha dichiarato dopo il voto: “Con il via libera della IV Commissione compiamo un ulteriore passo verso l’attivazione di una misura che sostiene le imprese dell’edilizia e del settore immobiliare, favorendo il recupero del patrimonio esistente, la rigenerazione urbana e la disponibilità di nuovi alloggi. La dotazione iniziale è di 6 milioni di euro, ma stiamo lavorando per incrementare le risorse attraverso la legge di Stabilità di fine anno”. Il bando attuativo è rivolto alle imprese della filiera dell’edilizia, delle costruzioni e del settore immobiliare per interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia ed efficientamento energetico.

Bando edilizia: contributi fino al 70% e massimali per gli immobili

Possono partecipare società di persone e di capitali, cooperative, consorzi e società consortili costituiti prima del 1° gennaio 2026, purché abbiano i requisiti previsti dal bando e i necessari titoli sugli immobili interessati. Gli investimenti devono valere almeno 100mila euro. Il contributo può coprire fino al 50 per cento della spesa ammissibile in regime de minimis e, per specifici interventi di efficientamento energetico in regime Gber, fino al 70 per cento. Sono previsti massimali di 60mila euro per ogni unità destinata alla locazione a canone agevolato e di 35mila euro per ogni unità destinata alla vendita a un prezzo inferiore a quello di mercato, fino a 1,5 milioni di euro per domanda. Il bando prevede inoltre una maggiorazione una tantum di 25mila euro per realizzare unità a uso commerciale, artigianale e direzionale, alle condizioni indicate nella misura.

Sicurezza sismica e accessibilità tra le priorità del bando

Tra le spese ammissibili rientrano gli interventi edilizi previsti dalla misura, le opere di efficientamento energetico e l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili. Amirante ha precisato che “La graduatoria – ha precisato Amirante – valorizza in particolare il miglioramento della sicurezza sismica, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la cantierabilità degli interventi e il recupero degli immobili con prestazioni energetiche più basse”.

Sono previste premialità per gli alloggi destinati a giovani studenti e lavoratori e per la categoria dei giovani under-36 in relazione alla vendita. Ulteriori premialità riguardano le aree del territorio, comprese le zone storiche dei centri urbani e quelle degradate, gli adeguamenti sismici e l’installazione di ascensori negli immobili che ne sono privi.

Locazioni per otto anni e vincoli di prezzo per le vendite

Gli immobili destinati alla locazione dovranno essere messi a disposizione per otto anni a canone concordato o con contratto transitorio per finalità non turistiche; per quelli destinati alla vendita sono previsti vincoli quinquennali sul prezzo. L’assessore ha aggiunto: “Il bando nasce da un confronto proficuo con le categorie imprenditoriali e gli Ordini professionali del comparto – ha aggiunto l’assessore – e punta a trasformare il recupero edilizio in un’opportunità concreta per le imprese e per il territorio. Vogliamo rimettere in uso gli immobili esistenti, migliorandone sicurezza, accessibilità ed efficienza energetica, limitando il consumo di nuovo suolo e ampliando l’offerta abitativa”.

Bando atteso entro fine 2026, domande per diversi mesi nel 2027

Dopo l’approvazione della Commissione proseguirà l’iter per pubblicare il bando e aprire i termini per le domande, previsti entro la fine del 2026. La finestra resterà aperta per diversi mesi nel 2027. La dotazione iniziale è di 6 milioni di euro; la Giunta sta valutando ulteriori risorse per rafforzare la misura. La nota di accompagnamento precisa che questa versione aggiorna il comunicato precedente e contiene le scuse per la correzione.

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