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Cronaca

Coronavirus, a rischio l’Adunata degli alpini 2020

Per il presidente Favero, “ogni decisione sarà presa nel rispetto delle disposizioni vigenti”

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UDINE – Il coronavirus mette a rischio anche l’Adunata alpina del 2020, in programma a maggio a Rimini. Per ora non è stata presa alcuna decisone, ma il presidente dell’Ana nazionale, Sebastiano Favero, ha voluto intervenire per spiegare la situazione. Un evento che tocca da vicino anche il Friuli, vista la grande mobilitazione che da sempre coinvolge il Fvg e considerato che nel 2021 toccherà a Udine organizzare l’Adunata.

“La nostra Italia e noi con essa, stiamo vivendo un momento difficile che richiede da parte di tutti grande disponibilità e senso del dovere – afferma Favero -. Oggi più che mai comprendiamo quanto sia importante il senso dello Stato, l’unità della Patria, il rispetto delle regole e quanto utile è stato per questo il servizio di leva e quanto lo sarebbe ancora per i nostri giovani. L’Ana, come sempre, si atterrà, anche in questa circostanza, alle disposizioni delle autorità competenti nazionali, regionali e comunali come abbiamo ribadito nelle circolari inviate ai Presidenti di Sezione relativamente alla convocazione di assemblee, raduni e manifestazioni. Ad oggi l’ultimo Dpcm emanato dal Governo vieta qualsiasi manifestazione fino al 3 aprile prossimo, salvo successivi provvedimenti”.

“Per la nostra Adunata Nazionale prevista a Rimini-San Marino dal 7 al 10 maggio – chiarisce – ogni decisione sarà presa nel rispetto delle disposizioni vigenti e delle direttive della regione Emilia Romagna e del comune di Rimini, a cui ci atterremo senza voler prevaricare con decisioni autonome ruoli e competenze. Tutto questo per ribadire che l’Ana e i suoi associati si attengono alle disposizioni, anche le più dure, senza anticipare autonome decisioni come ogni buon cittadino dovrebbe fare. Permettetemi di ringraziare tutti i nostri Volontari, la nostra Protezione Civile e Sanità Alpina che fin dal primo momento di questa emergenza del Covid-19 si sono messi a disposizione fornendo la loro preziosa opera a servizio e supporto delle varie necessità”.

“Chiudo con un invito a tutti di fare la propria parte, sapendo rispettare ruolo e funzione, assicurando che da parte dell’Ana e mia in particolare sapremo prendere le decisioni di competenza in questa emergenza, con tempestività e nel rispetto delle disposizioni emanate. Auguro a quanti sono stati colpiti dal Covid-19 una pronta guarigione – chiude Favero – con un pensiero e una preghiera per quelli che purtroppo non ce l’hanno fatta”.

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