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Cronaca

Raccolta ‘porta a porta’: la rabbia dei consiglieri di Udine Est

Chiesto un passo indietro rispetto all’avvio del porta a porta senza incontri informativi sul territorio

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UDINE – “Siamo letteralmente allibiti dalla decisione dell’amministrazione Fontanini, che, passando un colpo di spugna su tutte le promesse fatte, decide di iniziare il sistema di raccolta ‘porta a porta’, annullando tutti gli incontri informativi che erano stati calendarizzati prima dell’emergenza sanitaria. In questo modo si crea un’indecente discriminazione tra i cittadini di quei quartieri che hanno potuto ricevere un’adeguata informazione, partecipando attivamente alla soluzione dei tanti problemi che il nuovo sistema aveva palesato e i cittadini dei quartieri che non avranno la possibilità di un confronto sul tema”. La presa di posizione arriva dai consiglieri di quartiere di Udine Est-Di Giusto, Stefano Salmè, Dario Paoli e Silvana Munaretto.

“La sensazione che questa decisione lascia – evidenziano – è quella di una giunta che lavora nell’ombra, approfittando dell’impossibilità dei cittadini di manifestare il proprio dissenso a causa delle restrizioni che stanno con disciplina osservando. Ancora una volta i visitors Fontanini and company, umiliano le periferie udinesi, in particolare i quartieri di Udine est-Di Giusto e San Gottardo-Laipacco, che avevano con veemenza protestato contro le decisioni calate dall’alto di questa giunta. La decisione, tra l’altro, è stata presa senza nemmeno aver consultato i Consigli di quartiere interessati, prova evidente di quanto al sindaco importi delle assemblee di quartiere”.

“I mezzi alternativi che saranno usati, canali social e altoparlanti della Protezione civile, o annunci sui giornali, sono una presa in giro per i cittadini, che in questa fase hanno tra l’altro ben altre preoccupazioni. Le stesse preoccupazioni di carattere economico e sociale che dovrebbe avere l’amministrazione Fontanini, che invece utilizza strumentalmente l’emergenza per l’ennesima porcata a danno dei cittadini. Facciamo un appello al sindaco e alla giunta, affinchè desistano da questa improvvida decisione, che finirebbe per allargare la distanza che questa giunta sta scavando con la popolazione”, concludono i consiglieri di quartiere.

1 Commento

1 Commento

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    Claudia Gallanda

    24 Aprile 2020 at 13:56

    Ridicoli e patetici. E pure, falsi!

    I consiglieri di quartiere di Udine Est-Di Giusto. In particolare Stefano Salmé, al quale chiesi, molti mesi fa, prima di fare le spese relative alla modifica del sistema di raccolta dei rifiuti, incontri pubblici con la cittadinanza (ho testimoni).
    Quella vota la moglie era in Giunta, e non s’aveva da fare…
    Stia zitto che è meglio.
    Stiano zitti tutti, quei consiglieri di quel quartiere.

    Claudia Gallanda, già Consigliere comunale di Udine

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