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Cronaca

E’ morto don Pierluigi Di Piazza, prete degli ultimi

Era il fondatore del Centro di accoglienza e promozione culturale “Ernesto Balducci” con sede a Zugliano

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UDINE – E’ morto oggi don Pierluigi Di Piazza, fondatore del Centro di accoglienza e promozione culturale “Ernesto Balducci” con sede a Zugliano di Pozzuolo del Friuli. Testimone di cultura della non violenza, della pace, della solidarietà e dell’impegno civile – così lo ricorda il Centro -, don Di Piazza era malato da alcuni mesi.

Nato a Tualis di Comeglians (Udine) il 20 novembre 1947, era prete dal 1975. Nel 1989 ha fondato il Centro Balducci, che in questi decenni ha accolto un migliaio di profughi e migranti da oltre 50 Paesi del mondo, “accompagnati tutti in un percorso di integrazione completa nella società italiana”. Fra gli attuali cinquanta ospiti, anche 25 profughi dall’Ucraina.
Con don Di Piazza, “prete di frontiera”, sostenitore del dialogo ecumenico e contro ogni discriminazione, il Centro Balducci è diventato anche “un importante riferimento di promozione culturale dove si sono confrontati importanti testimoni del nostro tempo: tra questi il Dalai Lama e il Nobel per la Pace Adolfo Pérez Esquivel. Di casa il teologo Vito Mancuso, il filosofo Massimo Cacciari e don Luigi Ciotti a cui era legato da amicizia fraterna”.

Giornalista pubblicista, aveva collaborato con diversi giornali e riviste. Al 2012 risale uno dei suoi libri più noti, Io credo. Dialogo tra un’atea e un prete, scritto insieme all’astronoma Margherita Hack e curato da Marinella Chirico (Nuovadimensione). Fra le altre opere, Vivere e Morire con dignità (con Beppino Englaro, Giulia Facchini Martini e Vito Di Piazza, Nuova Dimensione 2016) e Non girarti dall’altra parte. Le Sfide dell’Accoglienza (Nuova Dimensione 2019). Dal 2004 era membro onorario della Commissione Interecclesiale Justizia y Paz di Bogotà.  “Con costanza e rigore – scrivono i rappresentanti della Comunità nel loro ultimo saluto a don Di Piazza – hai costruito percorsi di pace, di giustizia e solidarietà, li hai condivisi con tante persone, hai fatto crescere il Centro Balducci da un’intuizione nel lontano 1989 a una realtà conosciuta e apprezzata oggi in tutto il mondo”.