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Cronaca

Qualità dell’aria in Fvg: è positivo il trend che emerge dal report di Arpa

In ottica futura, come ha spiegato l’assessore Scoccimarro, c’è in vista il nuovo piano regionale di qualità dell’aria

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FVG – “Il costante miglioramento della qualità dell’aria in Friuli Venezia Giulia è dovuto al perfezionamento dei modelli di produzione dell’industria e degli autoveicoli che generalmente inquinano meno e che non sono ritenuti più l’elemento maggiormente impattante. Sono invece fonti emergenti di inquinamento gli allevamenti intensivi, alcuni tipi di fertilizzanti chimici e il riscaldamento nell’uso domestico. C’è poi un discorso più ampio che riguarda una parte del territorio dell’ex Provincia di Pordenone che, rientrando nel perimetro della pianura padana, segnala alcune criticità che peraltro affronteremo negli Stati generali dell’Alto Adriatico e dell’Europa Centrale sulla sostenibilità ambientale che si terranno a Trieste a novembre”. Lo ha detto a Trieste l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro nel corso della presentazione del report annuale della qualità dell’aria in Friuli Venezia Giulia riferito al 2021 e predisposto dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa).

In ottica futura, come ha spiegato l’assessore, c’è in vista il nuovo piano regionale di qualità dell’aria dove saranno previste sia delle forme incentivanti e sia delle campagne di comunicazione rivolte ai cittadini per andare a migliorare quegli aspetti della sostenibilità che vanno ancora corretti in un quadro complessivo a livello generale che vede l’inquinamento dell’aria, salvo rarissimi casi nel corso dell’anno, sotto i limiti ovunque in regione. Il monitoraggio è stato compiuto, come ha sottolineato l’esponente della Giunta, attraverso 19 centraline dell’Arpa e altri 16 consorzi privati collocati su tutto il territorio regionale.

Infine Scoccimarro, riferendosi alla particolare situazione di Trieste e in relazione alla riconversione in atto dell’exFerriera di Servola, ha messo in evidenza i miglioramenti della qualità dell’aria registrati dalle centraline limitrofe all’impianto. “Quello del comprensorio siderurgico triestino – ha concluso – rappresenta un modello virtuoso di come, all’interno di una leale collaborazione istituzionale, le pubbliche amministrazioni, nella fattispecie questa Amministrazione regionale, abbiano la capacità di programmare e realizzare dei percorsi di sostenibilità migliorando l’ambiente e salvaguardando i posti di lavoro”.